Bollette dell’acqua, rincari vertiginosi
La denuncia dei grillini: +6.5 il costo al metro cubo. Iren ribatte: «A calcolare le tariffe è l’agenzia regionale Atersir»
REGGIO EMILIA. I dati sono pubblici e facilmente verificabili, ma la denuncia arriva dal Movimento Cinque Stelle. La bolletta dell'acqua ha subito quest'anno un rincaro vertiginoso: più 6,5% il costo al metro cubo, più sei per cento la fognatura e idem la depurazione. «E' da notare - protestano i grillini - che le tariffe di Reggio sono più alte di circa il quindici per cento rispetto a quelle di Modena. Il tutto alla faccia di un'inflazione acquisita per il 2014 dello 0,3% e di un indice dei prezzi al consumo in aumento dello 0,1% a luglio su base annua». Il Movimento se la prende con Iren, che, oltre a distribuire l'acqua, monopolizza a Reggio la fornitura dei principali servizi: «L'aumento della tariffa - scrive - avviene alla faccia dello shopping da decine di milioni di euro intavolato in questi mesi per valorizzare Unieco, per realizzare il museo dei rifiuti a Parma, per effettuare non meglio precisati da quasi trenta milioni di euro alle ex-Reggiane».
Iren ribatte che le tariffe dell'acqua non sono decise dall'azienda, ma calcolate e proposte dall'agenzia regionale Atersir sulla base degli investimenti fatti due anni prima nel territorio provinciale. L'approvazione spetta poi all'Autorità nazionale per l'energia elettrica e il sistema idrico, che quest'anno le ha varate con la delibera numero 433.
Ma quel che è peggio, secondo i pentastellati, è il silenzio calato sulla pubblicizzazione dell'acqua, voluta dai cittadini e sancita dal referendum del 2011: «Il tutto si consuma alla faccia di un immobilismo totale rispetto al referendum di tre anni fa, cui non è stato dato seguito in nessun modo». Per giunta si riaffaccia una nuova calamità: l'ipotesi di costituzione di una multiutility del nord, che agevolerebbe l'unione fra Iren e A2A, contro la quale il comitato Acqua bene comune aveva raccolto più di quattromila firme nel 2012. Intanto Iren approva i risultati operativi e finanziari al 30 giugno 2014, che sono tutti in calo rispetto al giugno 2013. I ricavi assommano 1.521,5 milioni rispetto ai 1.788,1 dell'anno scorso. Il margine operativo lordo (Ebitda) arriva a 370,5 milioni contro 379,6. Il risultato operativo (Ebit) è di 228,9 milioni, mentre arrivava a 252 nel 2013. L'utile netto scende da 112,3 a 77 milioni. Soltanto l'indebitamento finanziario netto cresce, ma di poco, da 2.192 a 2.242 milioni. Considerando la stagionalità, secondo Iren rimane sostanzialmente immutato. L'azienda, peraltro, sottolinea la ripresa verificatasi quest'anno: «Il gruppo registra un consistente miglioramento dei risultati operativi rispetto ai primi tre mesi del 2014, nonostante il calo dei volumi del gas e del teleriscaldamento per effetto del clima, le revisioni tariffarie del gas e la perdurante depressione nel prezzo dell'elettricità».
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