Bus, continua il braccio di ferro con Seta
Ieri ennesimo incontro dei sindacati con i vertici dell’azienda: al centro la richiesta di nuove assunzioni
REGGIO EMILIA. Sta per entrare nel vivo il confronto fra Seta, gli enti locali e i sindacati per l'adeguamento del servizio di trasporto pubblico alle pressanti richieste di efficienza e sicurezza. La data cruciale è il prossimo 15 settembre, quando la riapertura delle aule scolastiche determinerà il consueto raddoppio dei passeggeri. Nessuno vorrebbe presentarsi impreparato all'appuntamento, viste le vivaci proteste seguite all'incidente in cui nello scorso mese di gennaio perse la vita lo studente Sylvester Agyemang. Ancora, però, non si vedono risultati concreti. La discussione è proseguita ieri in un incontro fra i vertici dell'azienda, le rappresentanze sindacali e l'assessore comunale Mirko Tutino. I sindacati insistono affinchè l'azienda risponda positivamente alle richieste formulate in materia di investimenti e nuove assunzioni. Sul tappeto c'è, in particolare, l'acquisto degli otto nuovi autobus previsti dal piano 2011- 2014. Finora ne sono stati acquisiti quattro. La decisione dovrà essere presa dal consiglio d'amministrazione di Seta. C'è poi la questione degli organici. Le organizzazioni sindacali da tempo insistono affinchè l'azienda colmi i vuoti assumendo venticinque nuovi autisti. Anche su questa vicenda si attende il pronunciamento del consiglio d'amministrazione. Da parte degli enti locali viene sottolineata anche l'esigenza di migliorare il dialogo fra Seta e gli amministratori locali, che s'aspettano di essere ascoltati con maggiore attenzione: «Occorre - spiega Tutino - cambiare il rapporto fra i manager e il territorio». L'ultimo dissidio, che ha contrapposto i vertici di Seta agli enti locali, riguarda l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico nell'ambito territoriale reggiano. Seta è intenzionata ad uniformarle a quelle di Modena e Piacenza, che sono più alte. Gli amministratori reggiani ribattono che la differenza di tariffe è compensata dai maggiori contributi che i nostri comuni pagano: circa dieci centesimi in più ogni chilometro all'anno. Resta il fatto che, secondo una recente indagine, la qualità del trasporto è inferiore a Reggio rispetto a Modena in termini di comodità e sicurezza. Per colmare il gap occorrerebbe anche aumentare i controlli per ridurre l'evasione che penalizza sensibilmente il sistema dei trasporti reggiano. (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
