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QUATTRO CASTELLA

Lazzaro Fontana nel gruppo di lavoro contro le ludopatie

Lazzaro Fontana nel gruppo di lavoro contro le ludopatie

QUATTRO CASTELLA. Il comandante della polizia municipale dell’Unionecolline matildiche (competente per i territori dei Comuni di Albinea e Quattro Castella) Lazzaro Fontana è stato chiamato a fra...

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QUATTRO CASTELLA. Il comandante della polizia municipale dell’Unionecolline matildiche (competente per i territori dei Comuni di Albinea e Quattro Castella) Lazzaro Fontana è stato chiamato a fra parte del gruppo di lavoro regionale Anci-Lega Autonomie Locali competente a supportare i Comuni nella prevenzione e nel contrasto alla diffusione della ludopatia. Questo gruppo di lavoro ristretto è composto dai Direttori Regionali dell’Anci e della Lega delle Autonomie Locali, da amministratori locali e da alcuni dirigenti e funzionari regionali.

In particolare il Comandante Fontana la dottoressa Miranda Corradi, Responsabile dell’ufficio Attività Economiche del Comune di Mirandola (Modena), sono stati chiamati, oltre che come esperti del settore, anche nella loro qualità di docenti della SIPL (Scuola Interregionale di Polizia Locale) dell’area “Tutela del consumatore e della libertà d’impresa”. L’incarico al comandante Fontana è giunta a seguito di un percorso professionale che ha visto lo stesso e le amministrazioni di Albinea e Quattro Castella in prima linea per contrastare tale piaga sociale.

«In questo gruppo di lavoro porterò la voce e le esperienze delle Polizia municipali dell’Emilia Romagna su tale delicata “patologia”, non tanto relativamente al gioco d’azzardo vero e proprio (quello “clandestino”, che è di competenza specifica degli organi di Polizia dello Stato) ma al controllo sul territorio del gioco con apparecchiature formalmente legali che permettono vincite aleatorie in denaro,slot machine e videolottery.

Al termine della stagione estiva, inoltre inizieranno nei Comuni di Albinea e Quattro Castella dei controlli a tappeto, da parte della locale Polizia Municipale, su tutte le attività che hanno al loro interno le cosiddette “macchinette mangiasoldi”.

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