Poletti: «I pensionati stiano sereni»
Il ministro del Lavoro ieri sera a Festareggio ha “rassicurato” la platea
REGGIO EMILIA. «I pensionati possono stare tranquilli». Parola del ministro Giuliano Poletti ieri sera ospite a Festareggio per il dibattito sui temi del lavoro a cui ha partecipato assieme al deputato reggiano Antonella Incerti. Il ministro ha più volte ribadito che non vi saranno prelievi forzosi anche sulle pensioni più elevate, spiegando che il suo era un richiamo all'equità in una situazione di difficoltà.
Il ministro era atteso da un gruppo di lavoratori esodati con i quali si è intrattenuto alla fine del dibattito. Prima di salire sul palco, non è mancato il canonico giro dei ristoranti, nel quale Poletti è stato accompagnato da diversi cooperatori partire dal presidente provinciale di Legacoop Simona Caselli. Poletti, una volta presa la parola, non si è limitato a rassicurare l’affollata platea in cui, come di consueto, i pensionati facevano la parte del leone ma ha anche fatto il punto sull'articolo18. Ribadendo che questo tema «non può essere un ring», ma che in una materia complessa come il lavoro occorre intervenire e mettere assieme, riformandoli, politiche attive, ammortizzatori sociali e contratti. Solo in questo modo, ha aggiunto Poletti le persone possono essere disponibili a rinunciare a qualcosa.
Un tema, quello dei contratti e dell'occupazione, che il ministro ha poi sviluppato citando i dati sul mercato del lavoro usciti ieri e che mostrano, ha sottolineto, che il decreto Poletti comincia a dare i suoi frutti. Nel secondo semestre 2014, ha ricordato il ministro, sono aumentati gli avviamenti al lavoro del 12% (utilizzando in particolare l'apprendistato, che era la parte che per prima si voleva rilanciare) sono cresciuti anche del 3,5% i contratti a tempo determinato e dell'1% quelli a tempo indeterminato.
Poi il ministro ha ribadito come il principio che spinge il governo a intervenire sui diversi temi, dal lavoro alla scuola alla giustizia, è quello di affiancare all'idea di Stato e di mercato anche quella di società civile, intendendo con questo che per cambiare mentalità è indispensabile la partecipazione attiva dei cittadini.
Poletti è quindi tornato ai temi di stretta attualità anticipando parte degli argomenti di cui oggi si occuperà il Consiglio dei ministri dalla scuola alla giustizia al decreto Sblocca Italia, tutti temi sui quali «come ha sempre fatto il governo - ha sottolineato il ministro - interverrà con un decreto legge e una legge delega». Poletti ha ricordato infine le decisioni prese dal governo Renzi anche per quanto riguarda la semplificazione del sistema Italia con la riforma della pubblica amministrazione e la riforma del terzo settore «da cui il governo si aspetta risultati incoraggianti».
Roberto Fontanili
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