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Rifiuti, Iren porta Pizzarotti davanti al Tar

Rifiuti, Iren porta Pizzarotti davanti al Tar

La multiutility “accusata” di avere incenerito a Parma materiale proveniente dalla provincia di Reggio

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REGGIO EMILIA. Quella dell'inceneritore di Uguzzolo è una storia infinita, che ammorba l'atmosfera politica di Parma e ora coinvolge anche Reggio. I cugini d'oltre Enza non ci accusano direttamente, ma protestano perchè una verifica compiuta in maggio dall'Arpa parmense ha evidenziato come ad Uguzzolo venissero bruciati anche rifiuti provenienti da Reggio e Modena. La provincia di Parma, che aveva vietato l'incenerimento di materiale proveniente da altri territori, recentemente ha diffidato Iren, che è ricorsa al Tar. Mentre si attende il pronunciamento della magistratura amministrativa, previsto per settembre, il sindaco Federico Pizzarotti rincara la dose in una lettera inviata ai vertici dell'azienda multiservizi: «Iren deve mantenere gli impegni presi. I rifiuti trattati dall'inceneritore devono essere originati tutti nella provincia di Parma. Nel 2010 l'allora presidente di Enia, Andrea Allodi, assicurò che all'inceneritore sarebbero stati conferiti solo rifiuti originati in ambito provinciale e questo ci aspettiamo che avvenga ancora oggi. Nel momento in cui si prendono impegni lo si fa a nome dell'azienda e chi gli succede deve tenerne conto». L'assessore comunale Mirko Tutino, che gestisce la materia da quando era nella giunta provinciale, nega qualunque complicità degli enti locali reggiani nelle decisioni di Iren. «E' una vicenda - sottolinea - tutta interna a Parma, che contrappone quegli enti locali a Iren. La responsabilità dell'accaduto è tutta dell'azienda. La nostra provincia produce 140mila tonnellate di rifiuti all'anno, per i quali garantisce l'autosufficienza fino al 2016 grazie alle discariche di Poiatica e Novellara, nelle quali vengono smaltiti. Non abbiamo bisogno di mandare a Parma i nostri rifiuti. Soltanto una piccolissima frazione di due o tremila tonnellate è stata trasferita dal gestore negli impianti situati al di là dell'Enza, che hanno trattato questi rifiuti come materiale per il recupero energetico, spedendoli all'inceneritore con un codice di recupero come rifiuti prodotti a Parma».

Quand'anche Pizzarotti avanzasse reclami nei nostri confronti, secondo Tutino non avrebbe le carte in regola: «Parma - rileva l'assessore - in quindici anni ha scaricato sulla nostra provincia 700mila tonnellate di rifiuti». In effetti il sindaco della città ducale polemizza esclusivamente con Iren: «Credo che prima degli aspetti legali ci sia il dovere morale, anche da parte degli attuali vertici di Iren, di confermare che gli impegni presi vanno rispettati».(l.s.)

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