Spaccata e furto nel bar gestito dai ragazzi disabili
CAVRIAGO. Ancora una volta il Multiplo è finito nel mirino. A maggio era stato distrutto per puro vandalismo un vaso ornamentale del giardino del Centro Culturale, stavolta è toccato al chiosco-bar...
CAVRIAGO. Ancora una volta il Multiplo è finito nel mirino. A maggio era stato distrutto per puro vandalismo un vaso ornamentale del giardino del Centro Culturale, stavolta è toccato al chiosco-bar “Eighth day”, gestito dai ragazzi disabili dell’Ottavo Giorno con il gruppo genitori “La Rondine”, sito nei pressi dell’area giochi del parco del Multiplo. Qualcuno ha atteso che il barettino chiudesse (intorno alle 22 anche se il cancello del Multiplo chiude alle 24) e che non ci fosse nessuno nei paraggi. Poi ha scagliato un tombino di cemento contro la portafinestra del bar e si è introdotto, dopo essersi arrampicato, arraffando dolciumi, soprattutto caramelle e gomme da masticare, bibite analcoliche, qualche birra, patatine e poco altro, poi è uscito col bottino dalla porta d’ingresso lasciandola aperta. La cassa non è stata nemmeno toccata.
Il furto con scasso è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì e ad accorgersi dell’accaduto sono stati ieri mattina i volontari dell’Auser che arrivano per primi al Multiplo occupandosi della manutenzione del verde. Sul posto sono subito arrivate diverse famiglie coi ragazzi che si occupano del bar, poi la solidarietà della cittadinanza è stata tanta.
Anche il sindaco Paolo Burani e l’assessore Stefano Corradi sono accorsi e, con una nota, hanno detto che «si tratta di un atto di inciviltà e di disprezzo dei beni comuni che l’amministrazione comunale condanna risolutamente, esprimendo, a nome della cittadinanza, la solidarietà ai ragazzi dell’Ottavo giorno e ai loro genitori». I genitori de “La Rondine” sono amareggiati ma non sono rimasti con le mani in mano. «Siamo abituati a rimboccarci le maniche – dice Paolo Immovilli - tanta gente è venuta ad aiutarci per sistemare e pulire nell’arco di tutta la giornata, quindi noi siamo già operativi». Quello che è accaduto è molto triste. «Non è tanto il danno ma lo scempio del gesto”. In tanti ieri hanno sollevato la necessità di installare delle telecamere al Multiplo.
Cristina Fabbri
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