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Task force per aumentare la sicurezza in Appennino

Task force per aumentare la sicurezza in Appennino

Castelnovo Monti: esercitazione congiunta della Forestale e del Soccorso alpino L’obiettivo: rinforzare la collaborazione e garantire efficacia in caso di incidenti

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CASTELNOVO MONTI. Nella giornata di ieri un’importante esercitazione congiunta del Corpo nazionale di Soccorso alpino e speleologico, e del Corpo Forestale dello Stato è stata condotta alla Pietra di Bismantova, con anche l’utilizzo degli elicotteri. Si è trattato di un’esercitazione di ricerca e di soccorso in montagna, che ha visto infatti la partecipazione di un elicottero AB 412 del Corpo Forestale, e di una ventina di volontari del Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna.

I volontari hanno svolto un’attività addestrativa insieme ai piloti e al personale del Corpo Forestale per poter mettere a punto le tecniche di soccorso con l’utilizzo del mezzo aereo. L’esercitazione è stata possibile grazie all’Accordo Operativo firmato il 5 agosto scorso dal comandante regionale del Cfs (Corpo forestale dello Stato), Giuseppe Giove, e dal presidente regionale del Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna, Danilo Righi. La collaborazione tra i due corpi punta a rafforzare la cooperazione per la ricerca di dispersi in zone impervie e di montagna, nonché per la prevenzione e il soccorso in caso di valanga. Con questa esercitazione sale a 90 il numero di volontari del Soccorso alpino che, a livello regionale, hanno svolto attività addestrativa su un mezzo aereo del Cfs e che possono quindi essere immediatamente imbarcati sugli elicotteri del Corpo per interventi di emergenza. Spiega una nota congiunta delle due forze di soccorso: «I protocolli di ricerca previsti a livello provinciale vedono sia il Corpo Forestale dello Stato che il Corpo nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico inseriti nel sistema coordinato di intervento, con particolare riferimento alle zone di montagna; l’attività addestrativa preventiva risulta pertanto essenziale per garantire interventi efficaci in caso di emergenza, ottimizzazione delle risorse ed elevati standard di sicurezza per i cittadini. Molte sono, purtroppo, le vittime di incidenti in territorio impervio, dato anche l’alto numero di persone che si recano in montagna sia durante la stagione estiva che invernale. Basti pensare che in media ogni anno in Italia si verificano circa 600 incidenti, in cui circa 300 sono i deceduti, mille e 700 gli illesi e 4mila i feriti. Le cause degli incidenti sono molteplici – conclude la nota – per lo più riguardano la perdita di orientamento, il maltempo, i ritardi nel rientro, le cadute nei crepacci, l’affaticamento nonché le valanghe (nella stagione invernale). È dunque per garantire un livello sempre più elevato di sicurezza che Corpo Forestale e Soccorso Alpino collaborano e cooperano insieme, mettendo a disposizione uomini, mezzi ed esperienza a beneficio della collettività per la sicurezza in montagna».

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