Bianchi deciso: «Resto in campo»
Lo afferma l’assessore regionale. E Balzani intanto attacca Errani
REGGIO EMILIA. «Sto continuando a raccogliere firme. E sta andando meglio di quanto ci aspettassimo». Smentisce le voci di un ritiro. E continua a lavorare sul programma, con il supporto anche dei reggiani Lorenzo Romoli ed Emilio Endrighi, che non hanno formato un comitato ma si stanno impegnando in suo favore. L’assessore regionale all’Istruzione, Patrizio Bianchi, candidato di area prodiana, sgombera il campo da qualunque ipotesi di rinuncia alla corsa per la Regione. «Ora che sono scesi in campo Richetti e Bonaccini è arrivato il momento di ragionare sui contenuti», Anche per questo incontrerà i suoi sfidanti nei prossimi giorni. Secondo Bianchi, la prossima tornata elettorale «è fondamentale: bisognerà fare una profonda riorganizzazione della macchina amministrativa. Solo giocando a livello europeo creeremo occupazione». Punti di riferimento della sua proposta, il lavoro svolto sulla formazione professionale, sull’università, sulla ricerca e sul Welfare: «Per collocarsi nel circuito internazionale di produzione, bisogna essere in alto e creare contesti favorevoli allo sviluppo. Per questo c’è più bisogno di Regione di prima». Quanto agli altri due outsider, se Palma Costi sembra ancora in stand by, ieri Roberto Balzani ha attaccato direttamente Vasco Errani.
«Vasco Errani? Un vero conservatore», ha scritto su Twitter l’ex sindaco di Forlì commentando le parole dell'ex segretario Pd, Pier Luigi Bersani, che aveva citato come esempi di innovazione il primo presidente della Regione Guido Fanti e l'ultimo, Errani appunto: «Ok su Fanti, non su Errani: un vero conservatore». (e.spa.)
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