Le ricette e la storia della cipolla borettana
Boretto: presentato un libro su questa eccellenza enogastronomica originaria del paese della Bassa
BORETTO. I documenti ufficiali ne parlano addirittura dal 1426, ma solo oggi un intero libro è stato dedicato alla regina della tradizione enogastronomica della Bassa reggiana. “La cipolla borettana e il suo territorio” è stato presentato ieri mattina nella sala consiliare del Comune da Pinuccia Morini e Renzo Pacchiarini, curatori del volume, assieme al sindaco di Boretto Massimo Gazza e a Luigi Pacchiarini della Provincia, ente che ha contribuito alla valorizzazione del prodotto insieme al Comune e alla Pro Loco al Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale e alla Freddi snc. Un libro che si dipana tra documenti antichi e ricette e racconta la storia di questo prezioso prodotto della terra. Ma la cipolla borettana non è solo storia: dalla dolcezza di questo bulbo dorato può passare anche il futuro di un territorio che, anche grazie a questa eccellenza enogastronomica, può attrarre migliaia di turisti. È servita l'opera paziente della Morini e di Pacchiarini, appartenenti alla rete dei "Custodi dell'agrobiodiversità" della Provincia, per riportare in tavola i sapori di questa eccellenza e ricostruirne la storia in un libro. All’interno del libro compaiono decine di ricette proposte da cittadini di Boretto a base di cipolla.
«La valorizzazione della nostra cipolla – ha aggiunto il sindaco Massimo Gazza – ha un’importanza strategica non solo per questioni storico-culturali, ma anche e soprattutto per ragioni economiche, in quanto il settore agroalimentare di qualità conosce una crescita non paragonabile ai settori economici tradizionali».
Il volume si potrà trovare in occasione di feste dedicate all’enogastronomia o alle fiere di Guastalla e Boretto. (a.v.)
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