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Viola il “lavoro esterno” per far più contratti, arrestato

Viola il “lavoro esterno” per far più contratti, arrestato

Nei guai un 24enne ai domiciliari che aveva il permesso di uscire di casa per svolgere solo in città la sua attività di venditore porta a porta. È stato “beccato” dai carabinieri e condotto in carcere

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REGGIO EMILIA. Si è allontanato volontariamente dal comune di Reggio, dove beneficiava dei domiciliari con permesso di assentarsi da casa dalle 8,30 alle 18,30 per poter esercitare esclusivamente in città l’attività di venditore porta a porta di contratti di energia elettrica per conto di una società che l’aveva assunto. Probabilmente le difficoltà in città a concludere contratti devono averlo indotto a cercare un bacino di clientela in provincia. Per questo ha deciso di “espatriare”, nonostante il divieto di uscire dalla città e l’ordinanza degli arresti domiciliari.

Il suo “espatrio”, però, è finito male. “Beccato” dai carabinieri è stato infatti ricondotto a Reggio. E ora la sezione detenuti della Corte d’Appello di Bologna che aveva concesso i domiciliari al giovane, valutando la segnalazione dei carabinieri, ha revocato il beneficio disponendo che l’interessato fosse condotto in carcere. Il provvedimento è stato eseguito l’altro pomeriggio dai carabinieri di Corso Cairoli. Il 24enne nativo di Aversa (seppur di origini marocchine), residente in città, è stato quindi raggiunto dai carabinieri e condotto in carcere. Il giovane era stato arrestato a Bologna nel giugno del 2013 per un’estorsione e dal luglio dello stesso aveva ottenuto i domiciliari.

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