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La Nazionale di Messori fa vincere lo sport vero

La Nazionale di Messori fa vincere lo sport vero

Correggio: ieri mattina allo stadio Borelli la partita tra gli azzurri amputati capitanati dal giovane correggese e la squadra juniores del club locale

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CORREGGIO. Nessun tabellino e nessun “vero” vincitore. Ieri mattina la partita di calcio integrato tra la Nazionale italiana amputati e la Juniores Correggese è andata oltre ai risultati numerici e ha permesso al capitano della Nazionale, il correggese Francesco Messori, di far conoscere i suoi compagni e il valore della squadra azzurra.

Nel prossimo autunno la Nazionale di Messori volerà a Città del Messico per partecipare i campionati mondiali, sperando di portarsi a casa l'ambito titolo. E per coronare questo sogno, il quindicenne correggese e la suoi compagni si stanno allenando da mesi e per aiutare la squadra azzurra. I ragazzi sono stati ospiti di tantissimi stadi italiani che hanno apprezzato le qualità di gioco e la tecnica della Nazionale. Allenamenti e partite che hanno dimostrato – pure questo è uno degli obiettivi di Francesco e dei suoi compagni – che anche chi ha una disabilità può essere fortissimo nel gioco del calcio. Ed è stata proprio questa la lezione cui tanti correggesi hanno assistito partecipando alla partita di ieri mattina al Borelli.

«E' stata una bella partita all’insegna dello sport, dei valori, delle persone, del rispetto dei giocatori – ha detto il sindaco Ilenia Malavasi, che sarà «sempre disponibile, come amministrazione, ad ospitare la squadra della Nazionale amputati per dimostrare cosa significhi passione sportiva e orgoglio». Ma sugli spalti dello stadio non c'era solo il primo cittadino. Tra il pubblico, anche il presidente della Correggese, Claudio Lazzaretti; Anna Maria Manara, presidente della Nazionale calcio amputati e responsabile nazionale attività disabili del Csi; il presidente nazionale Csi, Massimo Achini. E ritornando al tabellino, il team della Correggese ai numeri preferisce il valore, espresso sia dai ragazzi della Nazionale che da quelli della Correggese. «A vincere oggi – dicono – è stato lo sport con la esse maiuscola». (s.p.)

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