Primarie, si entra nel vivo I comitati affilano le armi
Polemiche sull’uso di una mailing list del Pd provinciale. I sindaci si schierano Gazza: «Con Bonaccini gli antirenziani». Mammi: «Il segretario sarà presidente»
REGGIO EMILIA. I comitati affilano le armi. E i sindaci cominciano a schierarsi, mentre su Facebook non si placa la polemica sull’uso di una mailing list del Pd provinciale per lanciare la campagna elettorale di Stefano Bonaccini. Tre gli appuntamenti in agenda per le primarie del centrosinistra, a cominciare da questa sera alle 19, con un incontro aperto a due rappresentanti per ogni comitato, nella direzione di FestaReggio, proprio per discutere dell’accesso agli spazi della festa per la raccolta firme e dell’utilizzo della mailing list del partito che, ha denunciato su Facebook il consigliere regionale richettiano, Beppe Pagani, è stata utilizzata «per invitare al voto per Bonaccini e alla costituzione dei comitati a suo sostegno». Un post che ha scatenato un putiferio di reazioni, dimostrando che la corsa per la successione di Errani anche a Reggio è già entrata in una fase caldissima. Quanto agli altri due appuntamenti, sempre questa sera a Festareggio, ma alle 21, è in programma il primo incontro organizzato dal comitato per Stefano Bonaccini, nella tenda centrale.
Domani sera, invece, alle 21 ma al Centro sociale Buco Magico, ci sarà il primo incontro del comitato a sostegno della candidatura di Matteo Ricchetti. E proprio all’interno dei comitati cominciano a schierarsi i sindaci e gli amministratori della nostra provincia. A sostegno di Bonaccini, coordinatori del suo comitato, Elena Carletti di Novellara e Alessio Mammi di Scandiano. «Credo che bisogna valutare le persone per quello che fanno e non per quello che proclamano – afferma Mammi – come segretario regionale Bonaccini ha tenuto sempre un comportamento corretto che gli consentirà di essere un ottimo presidente della Regione, valorizzando tutti i territori e trovando da sempre un atteggiamento di equilibrio nel rapporto tra le varie province». Proprio dal ruolo di segretario, intanto, Bonaccini ha annunciato l’intenzione di autosospendersi, dopo le polemiche lanciate da Areadem e dallo stesso Richetti, che si era detto certo di un passo indietro del suo sfidante. Tra i sindaci schierati con Richetti, invece, a suonare la carica è Massimo Gazza di Boretto, al quale non sono andati giù i riferimenti al tasso di Renzismo rilasciati ieri da Bonaccini sulla Gazzetta: «Premesso che del tasso di renzismo sedicente non interessa a nessuno, vorrei ricordare che quel candidato è sostenuto anche da coloro che hanno osteggiato l’ascesa del premier con una certa convinzione – attacca Gazza – Io sto con Richetti perchè penso che la Regione debba avere uno choc forte, perché per mantenere gli standard che ci hanno posizionato tra le migliori Regioni d’Europa è indispensabile cambiare le politiche regionali. E Richetti è la persona che meglio interpreta questo cambiamento».(e.spa.)
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