Gazzetta di Reggio

Reggio

Autostrada, i lavori slittano di un anno

Autostrada, i lavori slittano di un anno

Reggiolo: i sindaci della Bassa non sono preoccupati per il rinvio del finanziamento alla legge di stabilità. 5 Stelle soddisfatti

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. La realizzazione dell’autostrada Cispadana è stata congelata e rinviata alla stesura del Patto di stabilità. Nel decreto “Sblocca Italia” che il governo ha da poco varato, ci sono solo le opere che la burocrazia ha frenato per diversi anni.

Sul piatto avrebbero dovuto esserci ingenti fondi a sostegno del progetto, i cui costi iniziali di 1,1 miliardi a bando di gara, sono col tempo lievitati di almeno già 200 milioni.

Una copertura che le casse statali non erano in grado di sopportale e così si è scelto di rinviare il procedimento quantomeno fino alla legge di Stabilità, la stessa che dovrà prevedere le zone franche urbane per le aree terremotate.

La comunicazione del “congelamento” temporaneo del progetto era già nell'aria da mercoledì scorso. Inutile il tentativo della Regione Emilia Romagna di puntare i piedi.

Tuttavia, i sindaci dei Comuni reggiani interessati all’autostrada Cispadana non si dichiarano preoccupati purchè l'opera si faccia e senza attendere tempi biblici come è avvenuto per altre importanti vie di comunicazione come nel caso della Variante 62R Cispadana, anche perchè verrebbero compromessi i progetti viabilistici di molti centri tra cui Reggiolo e Rolo.

Il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli ha sottoscritto, insieme ai sindaci dei Comuni della bassa modenese un piano di sviluppo d'ambito che tenga conto della ricostruzione post – terremoto e della realizzazione dell'autostrada Cispadana.

«Per noi, questa infrastruttura è un’opportunità di sviluppo. Per quanto concerne le opere compensative abbiamo chiesto la realizzazione della strada Reggiolo-Tagliata per un miglior collegamento con il parmense, la costruzione di rotonde sul tratto Villanova-Reggiolo con relativa ciclabile, lo sblocco dell'area commerciale a ridosso del casello dell'A22 Reggiolo-Rolo, la costruzione di barriere fonoassorbenti per mitigare i rumori e un monitoraggio sull’inquinamento atmosferico».

Il Comune di Rolo, dal canto suo, ha chiesto migliorìe per quanto concerne alcune importanti strade provinciali con la possibilità di togliere il traffico dal centro urbano.

Remo Bellesia, del comitato “Oltre la Cispadana” e che fin dal primo giorno ha contestato l’opera presentando una serie di critiche ed osservazioni ha salutato con favore il “congelamento” da parte del Governo dell'infrastruttura.

«Ci va bene una strada a scorrimento veloce – ha detto Bellesia – Contesto il fatto che la realizzazione di questa autostrada è un pericolo per il nostro territorio che è a dissesto idrogeologico per la presenza di numerosi canali di Bonifica e della Fiuma. Una cementificazione assurda che, in caso di piogge abbondanti, come già stanno avvenendo in questi anni, rischiano di farci andare sott'acqua così come successo per l’alluvione nel modenese del gennaio scorso».

E' stato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, supportato dal sottosegretario Graziano Delrio, a comunicare personamente, nei giorni scorsi, la decisione ad Autobrennero, la società che dovrà realizzare la criticata autostrada.

Spiega il presidente di Arc, (Autostrada Regionale Cispadana, la società temporanea di imporese incaricata di realizzare l’opera in Projct Financing), Graziano Pattuzzi: «Non si tratta di una bocciatura, ma di un rinvio a causa delle mancate coperture economiche. Tra l’altro il procedimento è ancora sottoposto alla valutazione di impatto ambientale e non ci attendiamo una risposta prima dell’inizio di ottobre. È abbastanza scontato che la commissione che sta analizzando il progetto avanzerà delle prescrizioni a cui dovremo rispondere nel merito senza contare che un parere contrario del ministero dei Beni culturali potrebbe portare ad un ulteriore passaggio in Consiglio dei ministri».

I tempi dell’eventuale realizzazione dell’autostrada, quindi, slittano ancora una volta.

Tra integrazioni, deduzioni e osservazioni servirà almeno un altro anno di pura burocrazia, il che porta il cantiere all’eventuale apertura non prima della fine del 2015 o inizio del 2016.

«L'Autostrada Regionale Cispadana è uscita dallo Sblocca Italia. Ed è una nostra vittoria» scrive Michele Dell’Orco del Movimento 5 Stelle. «Almeno questo sperpero di denaro pubblico (1,3 miliardi di euro) sembra essere scongiurato. Per ora. La Cispadana, che tra l’altro dovrebbe attraversare, cantierizzandoli, tutti i territori colpiti dal sisma dell'Emilia, non ha ancora la Valutazione di impatto ambientale e lo stesso ministro Orlando aveva chiesto maggiore trasparenza dopo notizie emerse da inchieste giudiziarie. Secondo le intercettazioni emerse dall'inchiesta della procura di Firenze sulla Tav Toscana, uno dei tecnici ministeriali al vertice della commissione Via, Gualtiero Bellomo, poi arrestato, avrebbe assicurato un “esame rapido dell’istruttoria per la Via”. Noi l'abbiamo denunciato fin dal primo momento e abbiamo ottenuto che lo spreco di soldi pubblici per la Cispadana sia per ora scongiurato».

«Ma sono numerose le ombre sul progetto: è da verificare anche l'affidabilità legale e finanziaria della concessionaria, che vede tra i suoi soci Coopsette – accusa Dall’Orco – società in dissesto finanziario e largamente implicata, tramite la sua controllata Nodavia, nell'inchiesta Tav di Firenze».

«Invece di spendere 1,3 miliardi di soldi pubblici per questa autostrada inutile – conclude – perché non si utilizzano per un progetto alternativo (manutenzione e ammodernamento della viabilità esistente) e per la prevenzione al dissesto idrogeologico?»

La Cispadana, finanziata in project financing con fondi privati (Autobrennero) e pubblici (Regione), ha la necessità di fondi statali perchè i costi continuano ad aumentare.

A bando di gara si parlava di un miliardo e 170 milioni, diventati poi 1,3 miliardi nel 2012 e che oggi devono tenere conto di numerose altre complicazioni tra cui le opere complementari (tangenziali, complanari, aree di rispetto ambientale, progetti compensativi) che ogni Comune interessato continua a pretendere e a far lievitare.

Mauro Pinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google