Gazzetta di Reggio

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fantuzzi (Un’altra Reggio)

«Iren, i dati sono anche peggiori»

Sul bilancio semestrale: «Anche le banche ormai hanno dubbi»

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REGGIO EMILIA. «Nonostante le rassicurazioni di facciata del management, la situazione del gruppo che emerge dalla semestrale resta drammatica. Il fatturato tipico non è calato del 14.9%, come si afferma in relazione, ma del 19,1%, con un emblematico -22,7% su mercato (energia e gas); nessun consistente miglioramento dei risultati operativi, anzi: il margine operativo netto si è ridotto ed è salvato soprattutto dal settore idrico (dove peraltro non dovrebbe esserci profitto...), il comparto col maggior margine percentuale e in costante crescita, anche a causa di tariffe ormai fuori controllo (+50% in meno di 5 anni)».

Così Francesco Fantuzzi (Un’altra Reggio) commenta il bilancio semestrale di Iren. «Pessimi i dati sull'indebitamento: oltre alla risalita del dato puntuale al 30/6 (2.242 milioni), gli oneri finanziari, nonostante il calo dei tassi e le emissioni di bond, sono passati da 2,1% a 3,4%: dunque, il sospetto che il sistema bancario cominci ad avere dubbi su Iren è piuttosto fondato. La liquidità secca, pur in leggero miglioramento, resta ben al sotto del livello di guardia e conferma lo stato di insolvenza tecnica del gruppo già rilevato nel bilancio 2013. Una chiosa sul recente ennesimo aumento della bolletta, che conferma la tariffa di Reggio come la più cara in regione. Iren ricorda che le tariffe sono stabilite da Atersir: ma chi compone Atersir? Gli stessi sindaci tupamaros che due settimane fa si lamentavano dei compensi troppo alti. Se non fosse una tragedia per i nostri portafogli, sarebbe una farsa».

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