Spaccio di droga, in 15 finiscono in manette
L’indagine dei carabinieri di Bobbio ha portato gli investigatori dal Piacentino a Reggio
REGGIO EMILIA. Sono arrivate anche nel Reggiano le indagini dell’operazione “Tunus”, condotta dai carabinieri di Bobbio, che ha sgominato una fitta rete di spaccio di droga a Piacenza e provincia.
Il lavoro investigativo dei militari, iniziato nel settembre dello scorso anno e culminato a maggio, ha portato gli uomini dell’Arma anche nel nostro territorio. E potrebbe portare a nuovi sviluppi, sul fronte dello spaccio.
Intanto sono 15 gli arresti eseguiti e importante il sequestro di cocaina, hashish e marijuana.
Ieri mattina, i militari hanno dato esecuzione ai provvedimenti restrittivi e hanno eseguito perquisizione anche nei territori Piacenza, Bologna e Lodi. In azione il Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia, supportato dai reparti territorialmente competenti.
L’indagine è partita da diverse segnalazioni, secondo cui le sostanze stupefacenti da qualche tempo erano agevolmente disponibili ai consumatori abituali della Val Trebbia. Diversi servizi di osservazione e controllo hanno permesso agli investigatori di giungere alla conclusione che la banda era formata da soggetti di giovane età, di origine tunisina. Le consegne avvenivano con modalità differenti, ma anche all’interno di esercizi pubblici di proprietà di persone poi risultate coinvolte nella rete.
Tra gli arrestati, ci sono 14 stranieri e sei dei quali resesi irreperibili. Sono state denunciate in stato di libertà 11 persone (di cui tre stranieri). Mentre sono state sequestrati 58 grammi di cocaina, 641 grammi di hashish, 32 grammi di marijuana, la somma contante di 825 euro, tre banconote false da 50 euro e alcuni telefoni cellulari.
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