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Abusi su minori, in carcere 13 anni dopo

Abusi su minori, in carcere 13 anni dopo

Settantenne condannato per atti sessuali su un 14enne, solo oggi è diventata definitiva la condanna per fatti del 2001

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REGGIO EMILIA. Finisce in galera tredici anni dopo i fatti. Al termine di un lugo iter processuale per un’accusa pesantissima: atti sessuali su di un ragazzino di appena 14 anni.

E’ la storia di un uomo di 70 anni, pensionato reggiano, che ieri mattina i carabinieri della stazione di corso Cairoli sono andati a prendere nella sua abitazione per portarlo in cella, alla Pulce, dove dovrà scontare la codanna a due anni e quattro mesi di reclusione.

Risalgono all’anno 2001 e sono andati avanti, secondo le indagini, sino al maggio dell’anno dopo le attenzioni morbose dell’uomo nei confronti di un 14enne. Sfociate, infine, in veri e propri atti sessuali.

Fu alla fine del mese di maggio del 2002 che quella torbida vicenda venne alla luce. A denunciarla fu la stessa vittima.

Indagini, interrogatori, audizioni protette. In quegli anni, gli investigatori lavorarono per ricostruire l’intricata vicenda, rispetto alla quale l’uomo si era sempre dichiarato innocente.

Per avere una sentenza di primo grado bisogna attendere il 27 settembre del 2006. Il pronunciamento dei giudici di secondo grado arriva, invece, sette anni dopo: è il 9 aprile del 2014, infatti, quando viene emessa una sentenza di condanna da parte della Sezione I della Corte d’Appello di Bologna.

Il 70enne dovrà scontare 2 anni e 4 mesi di reclusione, a cui vanno aggiunte le pene accessorie dell’interdizione dell’esercizio di tutela e curatela perpetua.

La sentenza è diventata definitiva il 19 giugno scorso: la Cassazione, infatti, ha dichiarato inammissibile la via del ricorso intrapresa ancora dall’uomo per evitare di finire in carcere.

In conseguenza di questa decisione, ciò che attendeva l’uomo era proprio l’arrivo dei carabinieri per l’esecuzione della condanna stessa. Così è successo, dopo il provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello bolognese, nel cui circondario sono stai commessi i gravi reati.

Con l’ordine di carcerazione trasmesso alla stazione dei carabinieri di Reggio Principale, i militari si sono presentati alla porta dell’uomo – sposato e con figli, ormai in pensione – e gli hanno presentato il conto di una vicenda che risale ormai a 13 anni fa.

Di fronte alla visita dei militari, l’uomo ha detto che se lo aspettava.

Ora, è stato accompagnato in carcere dove dovrà scontare la sua condanna.

Aveva 57 anni quando i fatti che gli sono stati attributi sono accaduti. Ventisette ne ha oggi la vittima di quegli abusi. Ma la legge italiana, si sa, va piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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