Aggregazioni, Iren punta a diventare la multiutility del nord
Linea comune tra il sindaco Vecchi e i soci di Genova e Torino. Il governo spinge: ipotesi di accordo con altri big del settore
REGGIO EMILIA. La bussola di Iren punta decisa sulle aggregazioni con altri operatori, e l'ipotesi di una multiutility del nord, dopo l'accelerazione impressa dagli indirizzi del governo, torna a farsi più concreta. I sindaci di Reggio Emilia Luca Vecchi, di Genova Marco Doria e di Torino Piero Fassino, membri del patto di sindacato di Iren che si sono riuniti oggi per valutare l'andamento della società, affermano infatti in una nota congiunta: «Mettere in campo players di valore nazionale nel settore delle multiutilities e delle società partecipate è un obiettivo strategico in cui Iren crede e che persegue non da oggi».
Gli «indirizzi annunciati dal governo in questa direzione sono dunque non solo condivisi da Iren, ma sollecitano la società a rafforzare ulteriormente le sue strategie di espansione territoriale e di aggregazione con altri operatori». Peraltro, concludono i sindaci, «i positivi risultati del primo semestre 2014 confermano le potenzialità della società e, in questo contesto, Iren assumerà le decisioni operative e organizzative conseguenti».
Nessun nome ancora per possibili accordi, ma già da tempo si ipotizza una forte sinergia con player del calibro di A2A, azienda del nord specializzata sempre in servizi di pubblica utilità che opera nella produzione elettricità, vendita gas, reti, teleriscaldamento e ciclo idrico
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