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La villa al mare su internet è una truffa: denunciato

La villa al mare su internet è una truffa: denunciato

Cadelbosco Sopra: un quarantenne intasca 13 mila euro di caparre e scompare La denuncia di una donna consente ai carabinieri di arrivare a identificarlo

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CADELBOSCO SOPRA. In un solo mese era riuscito a incassare oltre 13mila euro di caparre, ottenute dopo aver offerto una casa al mare rivelatasi inesistente. Ma dopo la denuncia di una 39enne di Cadelbosco Sopra i carabinieri si sono attivati e hanno scoperto la frode messa in atto da un 40enne di Bolzano, poi denunciato.

Si ripete così una infelice “moda” che ogni estate si ripete con puntualità e che miete, anche in provincia di Reggio, numerose vittime, ribadendo la necessità di compiere tutti gli accertamenti necessari prima di accettare un'offerta online. L’ultimo caso pochi giorni fa a Sant’Ilario, dove un 50enne aveva versato 600 euro per un appartamento a Riccione, per poi arrivare sul posto e non trovare nè la casa nè il presunto proprietario.

Nel caso della donna di Cadelbosco, tutto è partito da un sito internet di annunci sul quale era proposto l'affitto di diverse case sulla riviera romagnola a prezzi stracciati, peraltro nella settimana di Ferragosto. Dalle indagini dei carabinieri cadelboschesi è emerso che l’uomo aveva attirato nella propria rete cittadini di ogni parte d'Italia (oltre che dalla provincia di Reggio, anche da quelle di Ferrara, Milano, Modena, Pordenone, Treviso, Vicenza, Torino e tante altre) sempre con lo stesso metodo.

Nell’annuncio della casa, oltre al prezzo era indicato un numero di telefono cellulare intestato a una persona inesistente e una chiamata caratterizzata dalla suadente e rassicurante voce femminile di una complice che forniva le coordinate bancarie del conto sul quale versare la caparra da 200 euro. Quando poi, al momento della partenza per le vacanze, il cliente chiamava il numero di telefono indicato nell'annuncio per avere le chiavi, il locatario non rispondeva e svaniva nel nulla.

Una volta realizzato di essere finita in un raggiro, la 39enne si è rivolta ai carabinieri del suo paese, che hanno raccolto la sua denuncia e avviato le indagini. In seguito ad alcuni accertamenti telematici, i militari hanno scoperto che la donna non era l’unica vittima: l’analisi dell'estratto conto della carta prepagata del truffatore ha infatti rivelato una serie di innumerevoli versamenti di caparre che avevano convogliato sul conto oltre 13mila euro. Alla luce di queste prove, l'uomo è stato denunciato per truffa alla procura di Reggio.

I militari ora stanno proseguendo le indagini con un doppio obiettivo: da un lato, identificare la donna che faceva da telefonista al truffatore e dunque sua complice, e dall'altro individuare tutte le vittime della truffa che – al contrario della 39enne cadelboschese – non hanno denunciato l'accaduto. La denuncia ai carabinieri potrebbe consentire alle vittime, in sede processuale, di essere risarciti.

Andrea Vaccari

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