Spaccio, nei guai due vecchi “banditi”
Gli ultrasessantenni Scianti e Curcelli ritenuti coinvolti in un maxi giro di hascisc e cocaina
REGGIO EMILIA. Ivano Scianti ha 69 anni, Vincenzo Curcelli un anno in meno: i loro due nomi sono sinonimo di malavita reggiana del tempo che fu.
Ma a quanto pare d’abbandonare le pagine di cronaca nera locale non ne hanno per nulla intenzione, visto che sono finiti nell’ennesima inchiesta, stavolta relativa ad un ampio “giro” di spaccio di stupefacenti (cocaina ed hascisc).
Assieme ad altre dieci persone – fra nordafricani ed albanesi, con il solo Salvatore Oliva (45 anni) come altro italiano coinvolto – saranno processati a metà ottobre per quella “ragnatela” di cessioni di droga ricostruita dalla polizia – coordinata in quest’indagine dal pm Maria Rita Pantani – tramite intercettazioni, pedinamenti e blitz (anche fuori Reggio) risalenti agli anni che vanno dal 2009 al 2011.
Impressionante il numero di telefonate individuate, tenendo sotto controllo i cellulari degli indagati: ne esce uno “spaccato” di consumatori di “fumo” o “polvere bianca” che va dal pregiudicato sino all’insospettabile imprenditore che non riesce a dominare il “vizietto” che pian piano lo sta distruggendo fisicamente ed economicamente. Fra i clienti anche diverse donne. Nei dodici chiamati a difendersi nel processo vi sono anche tre latitanti nordafricani (il 35enne Mohamed Smini, il 32enne Adil Sabir e il 37enne Zid Ben Hattab Mathlouthi).
I due vecchi esponenti del crimine made in Reggio (i già citati Scianti e Curcelli) sono difesi dall’avvocato Alessandro Conti, ma è comunque nutrita la serie di avvocati (Nicola Tria, Andrea Mazzacani, Matteo Marchesini, Antonio Drogo, Silvia Vallisneri, Antonella Corrente e Giancarlo Pasquale) che in autunno daranno battaglia al fianco dei loro assistiti davanti al giudice Alessandra Cardarelli.(t.s.)
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