Apre il centro polivalente Delfino
Rio Saliceto: ormai finita la ristrutturazione dell’edificio chiuso per il terremoto
RIO SALICETO. E' chiuso ormai da due anni a causa dei danni riportati dal sisma del 2012, e in tanti, in questi mesi, hanno chiesto al nuovo sindaco Lucio Malavasi di poter riottenere al più presto il centro polivalente “ex Delfino”, da tempo fulcro di moltissime manifestazioni dei riesi. Ora che i lavori – per un costo di oltre 100mila euro – stanno volgendo al termine: la conclusione è stimata entro il 30 settembre prossimo.
Il sindaco è pronto a illustrare i dettagli di quello che sarà il nuovo centro polivalente di via XX settembre. I cambiamenti inizieranno dal nome che subirà una piccola abbreviazione.
«Siamo tutti abituati a chiamarlo “ex Delfino”, visto che il centro sorge in una zona dove c'era una vecchia fabbrica di maglieria che si chiamava proprio così – spiega Malavasi –. D'ora in avanti, però, lo chiameremo solo “Delfino” e faremo un restyling, anche nel logo».
Tra le altre le novità che caratterizzeranno l’edificio ristrutturato post-sisma ci saranno poi una serie di eventi che punteranno, spiega il sindaco, a «far diventare il centro Delfino il fulcro sociale del Comune di Rio Saliceto».
La ricetta di Malavasi è ambiziosa e cercherà di coinvolgere il maggior numero di soggetti di Rio Saliceto nell'organizzazione di eventi tematici. «Tra le idee che vogliamo portare a termine spiccano certamente le fiere tematiche, che potranno essere sviluppate con la collaborazione della Proloco e dell'istituto culturale Biagini. Tra queste, c'è l'intenzione di creare un bel salone del libro». Un evento che, nel suo piccolo, cercherà di svilupparsi con la creazione di eventi ad hoc, tra cui presentazioni di libri di giovani scrittori emergenti e di autori locali, cercando il più possibile di collaborare con le realtà locali per far vivere a pieno il centro storico. Questo perché, dice il sindaco, «tra le cose che mi chiedono di più i cittadini c'è quella di riempire di nuovo il nostro paese».
L'obiettivo, quindi, è riaprire l'edificio prima possibile, magari anche in tempo per ospitare la festa dell'Unità, «occasione di prova che permetterà ai riesi di riprendersi quello che per noi è lo spazio coperto pubblico per eccellenza. Dopo la festa dell'Unità, penseremo al salone del libro e poi ad altre iniziative che potranno coinvolgere le scuole, le associazioni sportive, culturali anche legate ai mercatini. E come ultima cosa cercheremo anche di razionalizzare il parcheggio mettendo la segnaletica adeguata che ora, invece, manca».
Silvia Parmeggiani
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