Bassi parla del Fuori Orario, un’avventura durata 20 anni
CAVRIAGO. «Aprire un locale come il Fuori Orario all’inizio degli anni Novanta è stato come formare una rock’n’roll band. Si studia lo stile da avere, si cerca un vagone di ferrovia per costruirci...
CAVRIAGO. «Aprire un locale come il Fuori Orario all’inizio degli anni Novanta è stato come formare una rock’n’roll band. Si studia lo stile da avere, si cerca un vagone di ferrovia per costruirci intorno un’immaginaria stazione. Si mette questo locale a tiro della ferrovia vera. Si sceglie chi suona il basso e chi la batteria. Chi sta al banco, chi alle luci, chi fa la programmazione». Con queste parole l’artista Vinicio Capossela sintetizza molto bene la filosofia del circolo Arci di Taneto: come è nato, i sacrifici fatti dai suoi soci per aprirlo, le vicissitudini di vent’anni di attività musicale sul territorio. Lui che considera il Fuori Orario un po’ la sua seconda casa, essendo uno degli artisti che ha suonato più volte sul palco di questo locale che attira gente da tutta Italia. E proprio del Fuori Orario, della sua storia, di quel che sarà, si parlerà oggi alle 19 al centro culturale Multiplo di Cavriago. Il tutto partendo dal libro “Vent’anni fuori orario”, firmato da Franco Bassi, uno degli storici fondatori del circolo che però dopo vent’anni ha detto basta, come la Gazzetta aveva già raccontato poche settimane fa. L’annuncio Bassi lo aveva dato in un post su Facebook – seguito da numerosi commenti di ringraziamento – e attraverso un editoriale sul sito internet ufficiale del Fuori Orario. «Sono un po’ stanchino – aveva detto – credo che tornerò a casa ora», facendo sua una frase di Forrest Gump per spiegare la scelta. Ma la storia del rock club che è il più grande circolo Arci d’Italia la vuole raccontare ancora perché è una storia che «ha fatto la storia». Franchino “la luce”, come lo chiamano gli amici, sarà ospite del Multiplo per parlare del libro che è come il backstage di un grande, unico, ininterrotto concerto. Ne parlerà con l’assessore alle politiche culturali di Cavriago Vania Toni. Ci saranno poi letture dal volume a cura del noto attore reggiano Enrico Salimbeni. A seguire, aperitivo offerto dalla Cantina Sorelle Schiavi.
Cristina Fabbri
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