«Correggio, stop agli accattoni»
La Lega Nord: i cittadini si lamentano, serve un divieto contro i mendicanti
CORREGGIO. La Lega Nord di Correggio annuncia per i prossimi mesi una battaglia a muso duro contro l'accattonaggio molesto. A fronte di diverse segnalazioni di cittadini, il gruppo avanza anche una proposta d'azione al Comune. «Noi condanniamo la demagogia buonista delle amministrazioni di centrosinistra che fanno passare i mendicanti per dei poveri che chiedono carità – spiega il militante Riccardo Rovesti –. Per questo chiediamo alla nostra amministrazione di prendere come modello le iniziative intraprese dall’attuale sindaco di Padova, Massimo Bitonci, già applicate con successo quando lo stesso era sindaco di Cittadella (Padova), che conta circa 21mila abitanti, quindi di dimensioni simili a quelle di Correggio. Invitiamo l’amministrazione comunale correggese a prendere spunto dalle ordinanze messe in atto prima a Cittadella e poi a Padova, in modo da combattere il degrado della città e la percezione d’insicurezza che l’accattonaggio provoca tra i correggesi». In particolare, Rovesti propone una riforma del regolamento della polizia urbana «con inserimento del divieto di accattonaggio “tout-cour”, l’inasprimento delle multe e l’introduzione del sequestro dei soldi raccolti dai mendicanti», cui si aggiungerebbe il divieto della pratica di accattonaggio «nell’intero centro storico, nelle intersezioni stradali, all’interno delle aree adibite a parcheggio, nella stazione ferroviaria, nell’ospedale, nelle case di riposo e in prossimità di luoghi di culto, cimiteri, esercizi commerciali, uffici pubblici e istituti bancari».
Con queste regole a Correggio, per Rovesti si potrebbe rispondere alle richieste dei correggesi che hanno segnalato questo fenomeno nei principali centri commerciali cittadini, e cioè nel parcheggio della Coop (piazzale Finzi) e al Conad di via Don Minzoni. (s.p.)
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