Fuori da Festareggio tutti per Richetti
Pienone al Buco Magico per la prima riunione del comitato, ma scoppia la polemica sul no del candidato alle adozioni gay
REGGIO EMILIA. Circa 150 persone a caccia di un migliaio di firme. Sono i numeri del comitato reggiano a sostegno della candidatura di Matteo Richetti, che al centro sociale il Buco Magico ha dato ufficialmente il via alla raccolta firme in vista delle primarie del 28 settembre contro il segretario regionale, Stefano Bonaccini, l’ex sindaco di Forlì, Roberto Balzani e l’assessore regionale, Patrizio Bianchi, in una corsa alla Regione in cui potrebbe essere della partita anche la presidente dell’Assemblea legislativa, Palma Costi.
«È stata una serata caratterizzata da un’ottima partecipazione e da un entusiasmo rinnovato rispetto ai comitati Renzi – afferma il sindaco di Boretto, Massimo Gazza, promotore del comitato – È la dimostrazione che non tutto il partito è con Bonaccini e che la nostra opzione non è eretica. Se la filiera istituzionale e dirigenziale del Pd reggiano è schierata con Bonaccini, questo non significa che non ci sia una candidatura alternativa e di rottura, rappresentata appunto da Richetti».
Nel mirino, a livello provinciale, la raccolta di 400 firme tra iscritti e 600 tra cittadini, da consegnare entro le 12 di martedì 9 settembre alla sede del Pd regionale. «Siamo già a buon punto», assicura Gazza.
Il comitato si è riunito per la prima volta proprio nel giorno in cui sono piovute critiche da parte dell’Arcigay sulle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Richetti, che ha espresso un forte no alle adozioni per le coppie omossessuali. Un argomento intorno al quale anche molti richettiani reggiani sembrano non condividere fino a fondo le dichiarazioni del proprio candidato di riferimento.
«Non ho la percezione di quanto le dichiarazioni di Richetti siano rappresentative dell’area che lo sostiene – ammette Gazza –Io penso che un candidato alle primarie, come tutti, è libero di esprimere la propria opinione. Si tratta di un tema delicato che afferisce alla sfera etica, sul quale servono necessari approfondimenti, altrimenti si rischia di esprimere opinioni superficiali, all’interno di un panorama che neanche nel Pd è del tutto omogeneo».
In linea con Gazza, anche la consigliera comunale, Annalisa Rabitti, a lungo indicata come potenziale candidata al fianco del consigliere regionale uscente, Beppe Pagani.
«Spero che le primarie non diventino una lotta, ma siano un’occasione di confronto – afferma Rabitti in relazione alle polemiche sull’appoggio a Bonaccini espresso da molti amministratori e dirigenti del Pd reggiano – Se ho scelto Richetti è perchè credo che rappresenti una novità e perchè vuole davvero rendere diversa l nostra regione».
Quanto alle polemiche sulle adozioni gay, anche per Rabitti si tratta di «un tema molto complesso perchè etico, sul quale non bisogna necessariamente avere tutti una stessa opinione»: «Sono favorevole alle unioni – aggiunge la consigliera comunale – E credo che dobbiamo innanzitutto lavorare perché il riconoscimento delle unioni diventi normale, ma le adozioni dovranno essere un nostro obiettivo».
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