«Vandali, più luce e telecamere»
Rubiera, il sindaco ringrazia i carabinieri e s’impegna a coinvolgere le famiglie
RUBIERA. «I carabinieri di Rubiera stanno facendo davvero molto, anche sopra quello a loro richiesto. E a breve interverremo in maniera strutturale al parco, per scoraggiare frequentazioni non adatte». Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera, parte dalle operazioni compiute nelle ultime settimane dai militari in servizio nel paese sulla via Emilia, una decina fra denunce e segnalazioni su ragazzi della zona che si ritrovano spesso nelle aree verdi locali. Protagonisti fra l’altro del furto della madonnina sistemata nel parco Don Andreoli, di sporcizie e di piccoli vandalismi, a cui aggiungere diversi giovani fermati in possesso di droghe leggere.
Un’attività realizzata assieme a quella di prevenzione e segnalazioni portata avanti dall’amministrazione comunale e dal sindaco, ben riconosciuta dai carabinieri.
Lo stesso Cavallaro, dopo aver ricevuto chiamate e foto dai cittadini, in un paio di occasioni si è improvvisato spazzino notturno al parco, per raccogliere cartacce e ripulire da scritte e rifiuti l’arredo urbano.
«Ringrazio i militari del nostro paese per avermi citato ma il merito è tutto e solo loro. Noi ovviamente cerchiamo di lavorare e prevenire, come è normale che sia» – commenta il primo cittadino.
«La collaborazione con i carabinieri è forte, sono molti sensibili ai problemi del nostro territorio, un carabinieri della nostra stazione, fuori servizio, ci ha segnalato l’autore di un vandalismo e così abbiamo potuto comminare una multa», racconta.
«Anche io cerco di fare la mia parte, ma è naturale che sia così, nei miei giri ho incontrato molti dei ragazzi poi coinvolti nelle indagini, anche io ho parlato con loro, noi vorremmo aiutare loro e le loro famiglie, devono sapere che l’amministrazione è pronta a dare una mano».
I problemi ai parchi negli ultimi tempi sono stati numerosi, e ora si cercherà di intervenire in maniera strutturale. «Nelle prossime settimane vorremmo iniziare dei lavori al parco Don Andreoli e in altre aree, migliorando l’illuminazione e sistemando impianti di sorveglianza, per scoraggiare un certo tipo di frequentazioni» – annuncia Cavallaro.
Perché il problema si stava rivelando ampio «e non legato a singoli episodi, anche se davvero sgradevoli, come quello del furto della statua della Madonna. C’è un più ampio problema legato soprattutto allo spaccio, e questo va ovviamente risolto, penso principalmente a chi rifornisce di sostanze i ragazzi della zona» riflette.
«Inoltre cercheremo di sensibilizzare e coinvolgere le famiglie, perché, se è il caso, si possa intervenire in tempo, prima che accada qualcosa di grave».
Adriano Arati
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