Alex Britti “porta tutti a ballare”
Il cantante si esibirà questa sera all’arena spettacoli di Festareggio. Il concerto è alle 22
REGGIO EMILIA. Venticinque concerti in un’estate e non sentirli, con lo spirito di chi, pur avendo girato l’Italia per settimane, è pieno di energie e dice: «Prima vi faccio ballare, poi ballo io a tavola con lambrusco e salsiccia». La dichiarazione di intenti di Alex Britti per questa sera non lascia spazio a dubbi: quello nell’arena Madiba del Campovolo (inizio ore 22) sarà un concerto «divertente per me e per voi, con tanta chitarra, alternando momenti casinari e intimi per poi tornare insieme verso il delirio finale». Ad accompagnarlo sul palco prima e a cena poi, «facciamo una bella tavolata tutti insieme come facciamo di solito alle feste popolari», saranno Fabrizio Sciannameo al basso e Giulio Rocca alla batteria. I biglietti, 15 euro, sono disponibili su Ticketone e nelle prevendite che aderiscono al circuito.
Con un umore così alto cosa dobbiamo aspettarci? Il finimondo?
«Ho cambiato formula suonando in trio e solo con la chitarra elettrica, ed è un’esperienza galvanizzante. Poi di tanto in tanto una chitarra acustica sul palco è spuntata, ma salvo eccezioni estemporanee propongo il mio repertorio in chiave elettrica e quindi più blues del solito».
Dovendo scegliere, elettrica o acustica?
«In Italia sorgono sempre questi dubbi storici come: Beatles o Rolling Stones? Ma io rispondo “tutti e due”, e nel caso delle chitarre anche di più, classica compresa. Basta suonare e vale tutto».
Anche tra chitarra e voce sceglie “tutte e due”?
«Esatto, è la figura stessa del bluesman che comprende entrambi gli aspetti. Penso a Eric Clapton, era più chitarrista o cantante? In ogni caso, tra le due opzioni, scelgo il Britti chef».
A ridaje con la tavola...
«È una mia grande passione, e un vizio di famiglia. Faccio una vita strana, sempre in giro a guardare gli altri fare il bagno mentre per me è meglio evitare per mancanza di tempo e per via della notorietà. I miei unici momenti di evasione rimangono le ore sul palco, un bel libro prima di dormire e le cene con gli amici. Unire l’utile al dilettevole è fondamentale».
Altre passioni? Chitarra a parte, si intende.
«La fotografia, tanto che domani durante lo spettacolo vedrete contributi video originali, nel contenuto e nella forma , che derivano da mie scatti durante le vacanze, dalla Spagna del sud a tanta Olanda. Non sono bravo, eh? Però mi diverto, porto sempre la macchina con me».
Immagini e musica: “Solo una volta” e le altre hit non mancheranno, vero?
«Certamente, il repertorio c’è tutto e ben distribuito dal primo album in poi».
Correva l’anno 1998 e Alex Britti esordiva con “It.Pop”: quant’è cambiato da allora?
«Ho meno capelli e un po’ più rughe: fisicamente sono diverso, lo so. Per il resto non essendo partito bambino ad avere successo credo di essere rimasto sempre fedele a me stesso, pur crescendo insieme al pubblico. Sanno tutte le canzoni a memoria, hanno voglia di ballare, sono fantastici».
Allora vale la pena stare a guardare gli altri fare il bagno...
«Sì, in questi anni ho ottenuto tante soddisfazioni e soprattutto mi diverto sempre molto a fare questo mestiere. A questo tour, in cui ci siamo rimessi in gioco ritrovando nuovo slancio, abbiamo persino aggiunto delle date. L’importante è non ridurre la propria vita soltanto a macchina, camerino e hotel, bisogna sapersi prendere i propri spazi».
A FestaReggio ci sono tanti ristoranti compresa una birreria proprio vicina al palco sempre piena di giovani.
«Perfetto, allora ci troviamo tutti lì dopo il concerto. Non vediamo l’ora di iniziare».
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