Cala la nebbia sulla via Emilia bis
Unindustria la considera strategica. Ma l’assessore regionale Peri: «Non riesco a fare previsioni»
REGGIO EMILIA. «L’infrastruttura che può andare prima a cantiere? La Cispadana. Anche più della Bretella. Ma credo che una delle priorità a Reggio resti la tangenziale, anche perchè sulla via Emilia Bis non riesco a fare previsioni. Quanto al nodo Mediopadano, bisogna svincolarlo dalla quarta corsia dell’A1, il cui progetto rischia di essere ancora rinviato». La tabella di marcia è sempre lì sul punto di partire, ma i progetti alla fine restano sempre fermi sulla carta. Lo sa bene il numero uno di Unindustria, Mauro Severi, che ieri sulla Gazzetta ha indicato proprio in un elenco di infrastrutture la principale strada per uscire dalla crisi.

Cisapadana, Bretella, A1. Ma anche nodo Mediopadano, casello a Correggio, via Emilia bis. Arterie strategiche, sulla cui realizzazione la Regione gioca un ruolo fondamentale. Ed è proprio l’assessore regionale all’Urbanistica, Alfredo Peri, a fare il punto sui progetti elencati da Severi e sulle grandi opere che interessano la nostra provincia, a cominciare dalla realizzazione della quarta corsia dell’A1, vero nodo attorno al quale si dipana un insieme di interventi strettamente funzionali al rilancio economico della nostra provincia. «La quarta corsia rimane nel programma della Regione e bisogna che rimanga anche nel programma del Governo e della società Autostrade. C’è il rischio che venga ancora rinviata», afferma Peri, che sottolinea come al progetto sia legata anche la realizzazione di un casello a Correggio, tra le richieste avanzate da Unindustria. «Serve la volontà dei soggetti che hanno titolo a realizzarlo, ovvero il Governo come comittente e la società Autostrade come esecutore. La Regione non può far altro che continuare a dire che resta una nostra priorità», aggiunge Peri. Priorità dalla quale potrebbe svincolarsi il nodo Mediopadano, ovvero una rete viaria e un centro servizi per collegare in maniera efficace la stazione Av con il resto della città. «Abbiamo espresso la nostra condivisione e ne abbiamo ragionato con Autostrade e Ferrovie: credo che il punto sia di riuscire a slegare questo progetto dalla quarta corsia e renderlo autonomo. Si tratta di spingere in questa direzione». In agenda da anni, anche la Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana. E su quest’ultima è arrivato un ennesimo stop del Governo, con l’esclusione dell’opera dal cosiddetto Sblocca-Italia. «Per la Cispadana sono tranquillo: viene confermato l’impegno del Governo a dare a quest’opera una dotazione finanziaria e procedurale attraverso la legge di stabilità – spiega Peri – Sulla Campogalliano-Sassuolo, la gara è finita e si è costituita la società composta da Autobrennero in associazione con Pizzarotti e Coopsette. Ci sono le condizioni per la firma del contratto, che arriverà nei prossimi mesi». Ma non è affatto detto che con la Bretella arrivino anche altre infrastrutture nel distretto ceramico reggiano. «In questo caso parliamo di viabilità provinciale. E le Province non sono solo in fase di eliminazione, ma anche senza risorse. Negli anni scorsi, la Regione riusciva a cofinanziare. Ma ora non ci sono risorse nè nei bilanci provinciali nè in quello regionale». E se la via Emilia bis sembra un vero miraggio, per Peri «è la tangenziale di Reggio una delle priorità su cui bisogna concentrarsi».
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