Colpita anche la chiesa di Casteldaldo
CARPINETI. La vallata che dalla frazione di Valestra porta sino al corso del fiume Secchia non ha vissuto un agosto e un inizio di settembre facili. Sono state settimane di effrazioni e furti in casa,...
CARPINETI. La vallata che dalla frazione di Valestra porta sino al corso del fiume Secchia non ha vissuto un agosto e un inizio di settembre facili. Sono state settimane di effrazioni e furti in casa, iniziati attorno al 10 di agosto e mai del tutto interrotti nelle settimane successive, sino all’ultimo tentativo sfumato di mercoledì sera.
I ladri che hanno “battuto” la zona hanno mostrato buona conoscenza del territorio e delle abitudini, perché hanno quasi sempre colpito o abitazioni non utilizzate dai proprietari come prime case o residenze in cui vi era la certezza di non trovare nessuno: ad esempio, hanno agito a Ferragosto, quando tutto il paese di Valestra era impegnato nella tradizionale festa dei casagai, o in una serata in cui diverse persone erano a Carpineti per una riunione della Croce Rossa locale.
L’azione più strana è poi quella avvenuta alla chiesa di Casteldaldo il 21 agosto, quando è stata sfondata la porta dell’edificio per sottrarre una madonna in gesso e alcune stampe, oggetti dalla grande importanza affettiva per i fedeli – tra la refurtiva anche le tappe della Via Crucis – ma dal relativo valore economico e storico, come aveva sottolineato lo stesso parroco dopo il colpo. (adr.ar.)
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