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Reggio apre le porte agli artisti di strada

di Evaristo Sparvieri
Reggio apre le porte agli artisti di strada

Depositata da De Lucia (Pd) una mozione in consiglio comunale per incentivare in città la presenza dei buskers

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REGGIO EMILIA. Reggio città dei buskers come Ferrara, dove da ormai 27 anni si celebra la rassegna internazionale dei musicisti di strada? È presto per dirlo, ma intanto c’è chi ci sta seriamente lavorando. Per incentivare la presenza in città degli artisti di strada, infatti, a firma del giovane consigliere comunale Pd, Dario De Lucia è stata depositata una mozione che presto approderà in sala Tricolore. Il contenuto? Creare una sorta di database online al quale possono iscriversi tutti i buskers che hanno voglia di esibirsi in città, ottenendo subito il via libera per le loro perfomances.

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«Le libere espressioni d’arte di strada sono un momento di aggregazione sociale, di integrazione tra le persone e i luoghi e di sviluppo del turismo culturale – afferma De Lucia – Possiamo anche noi reggiani offrire a grandi e piccini una forma di intrattenimento a costo zero, che lascia spazio anche a forme d’arte “dal basso”. Il Comune, nel progetto, deve solo rinunciare alle entrate che derivano dall’occupazione di suolo pubblico». Attualmente, per ottenere il via libera per un’esibizione, i buskers devono seguire una lunga trafila burocratica – in tutto simile a quella necessaria per qualsiasi altro evento pubblico – che va dalla richiesta (e dal pagamento) dell’occupazione di suolo pubblico fino agli ok dell’amministrazione, della Siae e della Questura, che deve essere informata della spettacolo.

Una procedura che invece verrebbe completamente snellita nel caso in cui la mozione venisse approvata, dal momento che la documentazione necessaria verrebbe consegnata dal buskers una sola volta, al momento della registrazione al servizio. Completata la registrazione, ottenute le credenziali di accesso, sarà lo stesso artista, in una sorta di Google maps, a prenotarsi autonomamente luogo e orario in cui di volta in volta intende esibirsi, ovviamente sempre nel rispetto di alcune regole basilari come ad esempio le norme sulla quiete pubblica. Fatta la prenotazione, riceverà un pdf da esibire in caso di controllo della municipale. Il modello di riferimento è dato dal Comune di Milano, che da qualche tempo ha avviato un servizio, in collaborazione con la Federazione Nazionale Arte di Strada, chiamato Strad@perta. E proprio a Strad@perta sta guardando De Lucia, che ha già preparato una bozza del regolamento comunale per le arti di strada a Reggio: un documento che verrà condiviso anche con il gruppo Pd in consiglio e con la futura commissione Cultura, per definire al meglio strade, piazze ed eventuali altri dettagli da inserire nel progetto.

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