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Trovato morto in auto ora è caccia al testimone

Trovato morto in auto ora è caccia al testimone

Potrebbe aver visto la persona in compagnia dell’imprenditore in quel capanno Stamattina l’esame autoptico: dovrà chiarire ora e cause del decesso

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REGGIO EMILIA. Verrà eseguita stamattina alle 9.30 l’autospia sull’uomo trovato cadavere dentro la propria auto, martedì pomeriggio. L’esame autoptico disposto dal magistrato Valentina Salvi servirà a chiarire cosa ha ucciso l’imprenditore ultrasessantenne. E a quando risale il decesso prima del ritrovamento da parte di alcuni parenti.

Quello che è successo all’uomo, per ora, resta un giallo. Quello che è certo è che il corpo era senza vestiti. Riverso all’interno della sua vettura, con i sedili reclinati. Parcheggiata in un ricovero attrezzi, sito in un terreno di sua proprietà.

E’ qui che i parenti, preoccupati perché non avevano sue notizie, lo hanno trovato martedì. A tutti l’ultrasessantenne, celibe senza figli, aveva detto che si sarebbe assentato per andare in montagna. Quando però i familiari non erano più riusciti a mettersi in contatto con lui via telefono, avevano iniziato a cercarlo.

I carabinieri, che stanno indagando, sono convinti che a stroncare l’uomo possa essere stato un malore improvviso. Ma il sospetto è che non fosse solo. E che forse qualcuno se ne sia andato abbandonandolo in quelle condizioni.

E’ tutto da chiarire. Come che fine abbia fatto il suo telefono cellulare, il quale per il momento non si trova.

Probabilmente, qualcuno ha visto qualcosa. Ed è questo qualcuno che chi indaga spera si faccia avanti, per chiarire le dinamiche di una vicenda, e di una morte, che per ora restano avvolta nel mistero.

Oggi qualche prima risposta potrà arrivare dall’esame autoptico. Altre sono attese dagli accertamenti scientifici sulla vettura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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