Gazzetta di Reggio

Reggio

Commercio, scoppia la guerra degli iper

di Evaristo Sparvieri
Commercio, scoppia la guerra degli iper

Prampolini (Confcommercio) attacca Eurospar. Domenichini (Confesercenti) si “dimentica” di Conad ma attacca la Coop

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Chi si illude che basti l’arrivo di nuovi gruppi a Reggio Emilia per creare nuova occupazione sta proprio facendo un grosso errore di ingenuità». Dopo l’attacco di Dario Domenichini, presidente provinciale Confesercenti, arriva un altro affondo per il nuovo Eurospar di via Regina Elena, inaugurato martedì scorso in pompa magna davanti a centinaia di clienti a caccia di offerte. Ad alzare la voce questa volta, è Donatella Prampolini, consigliere comunale di opposizione e presidente provinciale di Confcommercio, che al pari di Domenichini punta il dito sulle ripercussioni che i grandi centri commerciali hanno a livello occupazionale sulla piccola distribuzione.

«È opportuno ricordare che quando si parla di problemi legati all’occupazione non ci si riferisce solo ai lavoratori dipendenti, ma anche a quelle migliaia di commercianti, artigiani e loro familiari che ogni giorno perdono il posto per la chiusura dell’attività – afferma Prampolini – I dati Istat indicano che le vendite diminuiscono sia per le imprese della grande distribuzione, sia per quelle operanti su piccole superfici: è facile capire che le nuove aperture servono semplicemente a riscrivere i flussi dei consumatori, che a fronte di un’offerta commerciale ancora più ampia, dividono il loro potere d’acquisto tra più competitor. Ben vengano le nuove aperture, ma sarebbe opportuno nel frattempo concentrarsi sulla necessità di salvare le imprese già esistenti e oggi in grande difficoltà». Fra le proposte di Prampolini, sfruttare al meglio «l’onda ormai brevissima dell’Expo» e le possibilità connesse alle vendite online, con «la necessità urgentissima che a tutti i livelli si lavori per togliere burocrazia e abbassare la tassazione».

Sull’apertura dell’Eurospar ieri è tornato a parlare nuovamente anche Domenichini, escludendo che il suo intervento sia stato in qualche modo dettato dal fatto che tra gli associati storici di Confesercenti ci sia Conad, fra i diretti concorrenti di Eurospar: «Il mio non era attacco ad Eurospar a difesa di Conad – sottolinea Domenichini – nessuna presa di posizione a favore di una sigla piuttosto che di un’altra: voleva essere solo una considerazione generale sulle ricadute occupazionali che i centri commerciali hanno ai danni della piccola distribuzione».

Un’accusa – quella di aver lanciato un attacco “di parte” – che Domenichini respinge anche quando gli si fa notare che, al contrario dell’Eurospar, nessuna polemica è stata innescata per l’apertura del nuovo superstore Conad a Cavriago: «Lì si è trattato di una ristrutturazione», aggiunge, precisando però che «alcune iniziative a favore del piccolo commercio sarebbero sicuramente utili: andare ad aprire una nuova megastruttura Coop anche in via Inghilterra, anche se decisa in passato e prima della crisi, avrà un impatto negativo su tutto il tessuto commerciale di quell’area».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google