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Due alberghi ancora chiusi alla ricerca di un gestore

Due alberghi ancora chiusi alla ricerca di un gestore

Castelnovo Monti ha registrato ancora un buon afflusso di turismo sportivo ma le strutture ricettive sono insufficienti e non si trovano privati interessati

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CASTELNOVO MONTI. Nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Gazzetta, è stato sottolineato, sia da operatori che da amministratori, come il capoluogo appenninico abbia tratto buoni risultati dal turismo sportivo, e dai numerosi ritiri di società di calcio, atletica, rugby, pallacanestro, che hanno scelto di effettuare qui camp giovanili e preparazione precampionato. Un quadro dunque positivo, ma che evidenzia anche un aspetto più problematico: attorno al settore turistico non si trovano privati disposti ad investire ed a scommettere per il futuro.

E’ questo che di fatto blocca la nascita e la rinascita rispettivamente, di due importanti strutture ricettive che potrebbero significativamente aumentare la dotazione di camere del paese. Attualmente gli alberghi veri e propri aperti a Castelnovo sono due, il Miramonti e la Locanda Cines in viale Bagnoli, a cui si aggiunge il Tre Re che è un residence, in via Roma. E poi ci sono altre due strutture, una nuova ed una rinnovata, che attendono qualcuno che abbia voglia di gestirle. La nascita che ritarda è quella dell’albergo vicino al Centro Benessere – Piscina Onda della Pietra.

Una struttura ampia, che una volta terminata avrà una ottantina di posti letto, in una posizione assolutamente strategica per la vicinanza non solo del Centro Benessere, ma anche del Centro Coni. Ma una struttura dalla storia tormentata.  Faceva parte di un comparto edilizio, che comprendeva anche alcune unitá abitative, oggetto di intervento da parte di Unieco.  Ma una volta completate le abitazioni, nei primi anni 2000, la costruzione dell'albergo era invece rimasta ferma. Nel 2008 la struttura incompleta era passata di proprietá: a rilevarla la Edil Borgonovi, che ormai è arrivata vicina al completamento della struttura (mancherebbero soltanto alcune finiture).

Ma nonostante ci sia stata qualche richiesta di informazioni, l’apertura di questo grande, nuovo albergo non diventa realtà perché nessuno ha manifestato seriamente l’intenzione di assumerne la gestione. Simile anche la situazione dell’Albergo Bismantova, che invece ha una storia importante alle spalle: a lungo gestito direttamente dal proprietario dell’immobile, Ninetto Ferrari, che poi nel 2003 era andato in pensione.

Era subentrato un gruppo di giovani locali, che nonostante una gestione positiva, che aveva visto andare bene soprattutto il ristorante, nel 2011 aveva scelto di intraprendere strade lavorative diverse. Da allora l’Albergo Ristorante Bismantova è rimasto chiuso.

La speranza di una riapertura in tempi brevi era arrivata alcuni mesi fa, quando erano partiti dei lavori di ristrutturazione, poi portati a termine, per un importo complessivo di circa 280 mila euro, in parte finanziati anche con fondi europei arrivati attraverso il Gal Appennino Reggiano. In questo caso sembravano a buon punto le trattative per l’affidamento in gestione ad una famiglia interessata, ma poi quando sembrava cosa fatta l’accordo è sfumato. Al momento sulla facciata dell’edificio, in pieno centro, di fronte a piazza Martiri ed accanto al Teatro Bismantova, campeggia un cartello con la scritta “Affittasi ristorante albergo completamente ristrutturato e ammobiliato”. (l.t.)

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