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«I ladri si sono gettati dall’auto in corsa»

«I ladri si sono gettati dall’auto in corsa»

La famiglia che mercoledì ha visto la banda e scatenato la caccia all’uomo racconta l’accaduto

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CARPINETI. «Li abbiamo visti per caso scendere, e in pochi minuti ci siamo trovati a decine, a cercarli per le case». Se l’ultimo tentato furto a Montelago è andato male lo si deve alla famiglia Teneggi, da sempre residente in zona e titolare di un’azienda di trasporto persone gestita da Bruno e Mirko, padre e figlio. I due, assieme al figlio di Mirko, mercoledì sera si trovavano alla finestra che si affaccia sulla strada.

«E' stato un caso, era appena arrivato un nostro pulmino ed eravamo fuori. Abbiamo visto un’auto arrivare dalla strada del Vo, rallentare parecchio senza fermarsi e far scendere al volo due ragazzi, magri, alti, per poi proseguire» – raccontano i Teneggi. «Subito dopo di loro è arrivata un’altra macchina, loro si sono buttati per terra per non farsi notare, ma i fari li hanno illuminati. Poi si sono rialzati, avevano con loro degli attrezzi piuttosto lunghi, e sono andati verso una casa dove sapevano non esserci nessuno».

Il proprietario, originario di Montelago, vive infatti a Milano, la usa per le vacanze ed era tornato in Lombardia da una settimana. Automatico a quel punto pensare a dei ladri, anche in considerazione dei tanti furti recenti.

«Abbiamo chiamato subito il 112 per far venire i carabinieri, e nel frattempo ci siamo messi a urlare per radunare chi vive qui attorno e andare a cercare i ladri. Quando i carabinieri sono arrivati, una ventina di minuti dopo, eravamo già più di cinquanta a girare per le strade, speriamo di aver spaventato queste persone» – proseguono i Teneggi.

«Ormai qui non si dorme più, nel giro di un mese ci sono stati furti ovunque, siamo preoccupati e abbiamo paura per le nostre case e le nostre famiglie, per fortuna l’altra sera siamo riusciti a vederli e a dare l'allarme in tempo».

A Valestra l’aria ormai è pesante, come confermato dalla presenza in strada di persone anche giovedì sera, per scongiurare eventuali ripetizioni da parte dei ladri: «Non è davvero bello, non è possibile che si vada avanti così, ormai non siamo più sicuri nelle nostre case» – dicono alcuni clienti del bar del paese.

«Fra l’altro, sono tutti furti pensati con cura. Sono informati e conoscono bene la zona, viene quasi da pensare che ci sia qualcuno di qui che li aiuta e gli fornisce indicazioni» – è l’amara riflessione. (adr.ar.)

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