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L’asilo “a balena” va avanti tra confronti e tavole rotonde

L’asilo “a balena” va avanti tra confronti e tavole rotonde

GUASTALLA. Giovedì pomeriggio, nella sede provvisoria del municipio, il sindaco Camilla Verona, con delega alla scuola, insieme a Chiara Lanzoni, assessore all’edilizia pubblica e privata, e Gloria...

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GUASTALLA. Giovedì pomeriggio, nella sede provvisoria del municipio, il sindaco Camilla Verona, con delega alla scuola, insieme a Chiara Lanzoni, assessore all’edilizia pubblica e privata, e Gloria Negri, assessore alla cultura, hanno convocato una tavola rotonda per condividere con le insegnanti dei nidi d’infanzia il progetto del nuovo nido che sostituirà due strutture, Pollicino e Rondine, danneggiate nel terremoto del maggio 2012 e che ospiterà fino a 120 bambini e bambine tra 0 e 3 anni. Pedagogiste e insegnanti hanno evidenziato i punti di forza del progetto a cui si sta lavorando e le possibili migliorie da apportare. E, durante lo scambio, i progettisti hanno accolto alcune richieste e riflessioni legate alla gestione della quotidianità. «Perché la nuova scuola – ha detto l’assessore Chiara Lanzoni – non sia solo una bellissima struttura ma anche il posto migliore dove crescere ed educare i nostri figli. La nostra attenzione, come nuova amministrazione, si è infatti focalizzata sulla necessità di impostare un percorso di lavoro e di scambio tra tecnici e insegnanti, che porterà ad un arricchimento reciproco». In questo momento i lavori stanno procedendo a pieno ritmo e gli operai stanno montando la struttura portante – che verrà ultimata a fine settembre – costituita da grandi portali di legno che formano un gigantesco ventre proiettato, mediante ampie vetrate, sul giardino esterno. E sugli spazi verdi si sono confrontate la paesaggista e le educatrici con suggestioni reciproche che non mancheranno di renderlo ancora più fruibile da parte dei bambini e delle loro famiglie. «Le nostre scuole e i nidi comunali dell’infanzia sono delle realtà d’eccellenza prese a modello non solo in ambito nazionale ma anche internazionale – ha affermato il sindaco – È quindi importante che la progettazione del nuovo nido sia in sintonia e rispecchi l’approccio pedagogico che sta alla base di ogni percorso didattico». (m.p.)

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