Palabigi, il post misterioso scomparso da Fb
«Non è scontato che si coinvolga l’ex Omni», scrive Vecchi. Ma il messaggio si “dissolve”
REGGIO EMILIA. Scomparso. Senza lasciare traccia. Tranne una mail ricevuta da una persona taggata. Un post misterioso, apparso su Facebook per pochi minuti e poi inghiottito dalla rete. Senza una ragione apparente. Erano circa le 22.40 di giovedì quando una cittadina ha scritto su Facebook un messaggio nel quale, senza risparmiare qualche ironia, chiedeva al sindaco che fine avrebbero fatto i bambini che frequentano il nido della palazzina ex Omni, edificio che secondo l’accordo di massima raggiunto per la ristrutturazione del Palabigi sarà ceduta a titolo definitivo dal Comune alla Pallacanestro Reggiana.
Fra le tag, l’assessore alla Partecipazione, Valeria Montanari, che in quel momento era proprio impegnata in una riunione con il sindaco Vecchi. E, dopo aver letto il post, il sindaco ha deciso di rispondere in diretta, dallo smartphone e con il profilo Facebook della Montanari.
«L’idea di ristrutturare e ampliare il Palabigi è un progetto a cui lavoreremo nei prossimi mesi – ha scritto Vecchi – Auspichiamo che questo possa avvenire con una forte partnership pubblico-privato e in questo senso la disponibilità della Pallacanestro Reggiana è indubbiamente per noi una notizia importante. I modi, i tempi, le soluzioni tecniche, i valori dell’investimento saranno definiti a seguito di un percorso che avverrà secondo i canoni di legge e con procedura di evidenza pubblica. Pertanto ad oggi non è affatto scontato che il progetto coinvolga il palazzo ex Omni in cui ha sede l’Asilo».
Un commento che sembra rappresentare una leggera frenata all’annunciato progetto di ristrutturazione del palazzetto – sebbene nell’arco di un paio di settimane partiranno i primi gruppi tecnici di lavoro – accompagnato anche da parole di rassicurazione per il destino dei bambini che frequentano l’ex Omni.
«È del tutto evidente che se ciò accadesse la nostra principale preoccupazione sarebbe quella di trovare una nuova e adeguata collocazione alla scuola secondo i canoni di qualità eccellenza e sensibilità che sono propri della storia della nostra città – ha aggiunto Vecchi – E in ogni caso i bambini vengono prima di tutto. Resto disponibile se necessario ad incontrare e ascoltare genitori e cittadini rispetto a questa preoccupazione. Spero di essere stato esauriente».
Neanche il tempo di scrivere, che l’intero post – con tutto il suo lungo commento – è sparito dal social network, tra la sorpresa generale, con l’assessore Montanari e l’autrice del messaggio che si sono trovate di fronte a questo mistero.
«Nessuna delle persone taggate, tantomeno l’autrice del post, ha cancellato il messaggio, anzi», assicura l’assessore Montanari, che dopo questo episodio ha deciso di cambiare la password per accedere al suo profilo Facebook. (e.spa.)
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