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Altra chiusura “forzata” per il bar Foresta

Altra chiusura “forzata” per il bar Foresta

Il questore ha messo i sigilli all’attività: il locale era diventato un covo per “soggetti pericolosi”

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REGGIO EMILIA. Il weekend non è iniziato nel migliore dei modi per il bar Foresta (che si trova in via Emilia Ospizio 23). Venerdì mattina, infatti, le porte del locale gestito da un uomo di origine cinese sono state sigillate dagli agenti della polizia.

Troppe volte, durante i controlli effettuati dalle pattuglie addette alla sorveglianza della zona, i poliziotti hanno trovato nel locale gruppi di persone con precedenti penali – e per questo molto note alle forze dell’ordine – e per di più in evidente stato di ubriachezza. Troppo frequenti, inoltre, sono state in questi mesi le richieste di aiuto da parte dei residenti nel quartiere: i soggetti che avevano eletto il bar Foresta a proprio “covo”, infatti, finivano quasi sempre per dare luogo a risse che coinvolgevano anche i cittadini di passaggio o chi vive nella palazzina. Ecco perché il questore di Reggio ha deciso di far chiudere l’attività per dieci giorni.

E non è la prima volta che un provvedimento del genere va a punire il bar Foresta: lo scorso giugno era stata una lite con un cliente, poi degenerata – come troppo spesso accade in quel locale – in un’aggressione fisica a provocare la chiusura dell’attività. In quell’occasione i protagonisti della rissa erano stati il titolare, il figlio e un cliente “agitato”, e i giorni di chiusura imposta erano stati sette. Le forze dell’ordine – e anche i residenti della zona – sperano che questo ennesimo provvedimento possa mettere fine al circolo viziioso che si è insaturato nel locale, e che i dieci giorni di chiusura possano servire per calmare gli animi.

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