Gazzetta di Reggio

Reggio

LE REAZIONI

«Reggio perde uno dei suoi talenti più innovativi»

Tanti i messaggi di cordoglio: dal sindaco Luca Vecchi al critico d’arte Alberto Agazzani

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La notizia della scomparsa di Angelo Davoli, avvenuta ieri pomeriggio intorno alle 16.30, si è presto diffusa in città colpendo al cuore anche chi già sapeva della sua malattia. Ma che non voleva arrendersi a un addio così prematuro. Tra i primi a inviare il proprio messaggio di cordoglio, il sindaco Luca Vecchi: «Reggio Emilia perde con Angelo Davoli uno dei suoi talenti più sensibili e illuminanti, versatili e innovativi, di spessore internazionale. Angelo ha fatto della ricerca, dell'indagine sulla contemporaneità, della riflessione sul paesaggio, a partire dalla dimensione urbana e industriale in particolare, un filo conduttore della sua poetica pittorica. Faremo tesoro della sua sete di conoscenza e creatività, non dimenticheremo il legame con la sua città e con i progetti culturali che in essa hanno avuto vita e a cui ha partecipato».

«Ricordo ancora come fosse ieri - questo l’addio di Alberto Agazzani, critico d’arte e organizzatore di mostre - il mio primo incontro con Angelo Davoli. Era l'inverno del 1994. In quegli anni ferveva l'attività di una vivace istituzione artistica reggiana, Palazzo Ruini, animata con passione e slancio dall'amico Giovanni Nicolini. Fu in occasione di una delle molte attività del Palazzo che ci recai... Appoggiato al pavimento dello studio intravvidi una piccola tavola dipinta... era di Angelo Davoli... Ottenuto il contatto, immediatamente lo chiamai. Gli feci visita pochi giorni dopo nella casa nella quale abitava con la madre, in viale Trento Trieste, nella quale una piccola stanza era adibita a studio. Mi accolse in compagnia di Cristina, colei che per tutta la vita lo ha accompagnato e supportato e che sarebbe divenuta la sua sposa. Era palpabile un misto di emozione e di imbarazzo, dovute alla sua insita timidezza e riservatezza. Da subito m'entusiasmai dei suoi lavori, capaci di recuperare un "fare" antico e di proiettarlo nella contemporaneità più attuale».

Senza dimenticare La Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto che «partecipa al dolore della moglie Cristina, della famiglia e della comunità artistica per la perdita dell’ artista e amico Angelo Davoli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google