Gazzetta di Reggio

Reggio

«Servizi educativi sospesi a chi non paga le rette»

«Servizi educativi sospesi a chi non paga le rette»

Scandiano: la decisione della giunta contro le morosità ingiustificate nella scuola «La crisi usata come pretesto, nessun problema per le famiglie in vera difficoltà»

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Sospendere i servizi educativi per le famiglie indietro coi pagamenti senza validi motivi. È una presa di posizione decisa quella della giunta di Scandiano nell’ultima seduta. Al centro, il controllo delle morosità ingiustificate sulle varie attività legate alla scuola, come la mensa e il trasporto degli alunni, oltre ai servizi di extrascuola affidati a terzi ma promossi dal Comune.

La sospensione momentanea non bloccherà ovviamente l’accesso alle lezioni scolastiche, e riguarda tutte le scuole dell’infanzia statali e private, le elementari e le medie di tutto il territorio scandianese. La disposizione – che si basa sugli articoli 22 e 23 del Regolamento di funzionamento dei servizi comunali per l’infanzia – partirà da lunedì 15 settembre, quando inizierà l’annata scolastica e rimarrà valida sino alla fine dell’annata stessa, nel giugno 2015.

La delibera incarica l’Istituzione dei Servizi Educativi e Scolastici di provvedere alla temporanea sospensione dei servizi educativi per tutte quelle famiglie «che risultano in situazioni di morosità e che non hanno attestato validi motivi per giustificare gli insoluti sul pagamento delle rette».

Alla base del provvedimento, sottolinea il Comune, «non solo il principio di corretta amministrazione, ma anche quello di equità nei confronti dei diversi cittadini, con particolare riferimento a tutti coloro che pagano regolarmente le rette di frequenza dei servizi».

Si punta a colpire chi – pur avendo le risorse – cerca di usare il paravento della situazione di crisi generalizzata per ritardare i pagamenti. Un’attività che richiederà controlli incrociati fra servizi ed enti pubblici, per stabilire le situazioni reali di sofferenza in ogni singolo caso. Non verranno toccati i servizi alle famiglie in realtà difficoltà economica.

Per loro, sottolinea l’amministrazione, «oltre alla presenza sul territorio di una rete consolidata di interventi ed ammortizzatori sociali, sono state previste nel corso del 2013 e del 2014 misure straordinarie per le famiglie con figli frequentanti i servizi educativi e scolastici».

In particolare per i nuclei familiari con cassaintegrati, lavoratori in mobilità o licenziati e autonomi che hanno interrotto le attività «Il mancato pagamento di quanto dovuto, se non motivato da condizioni oggettive e verificabili anche attraverso il Servizio Sociale Associato, non è corretto non solo nei confronti dell'Amministrazione che fornisce il servizio, ma anche nei confronti di tutti quei cittadini che pagano regolarmente e con puntualità le fatture ricevute» – riflette l’assessore alla Persona Alberto Pighini.

«Si tratta di una questione di senso civico: i servizi per la comunità hanno un costo e chi ne usufruisce è giustamente chiamato a contribuire a una spesa che altrimenti ricade su tutti i cittadini». (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google