Gazzetta di Reggio

Reggio

Affitti per studenti, uno su tre è in nero

Affitti per studenti, uno su tre è in nero

Prezzi più bassi rispetto ad altre città, ma pochi i contratti registrati. E scarseggiano gli alloggi pubblici negli studentati

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Fra i privati dilaga il nero. Quello dell'affitto è un onere molto pesante per gli studenti universitari che abitano troppo lontano per potersi spostare quotidianamente dalla propria abitazione. Ma il problema non riguarda soltanto quel venti per cento di iscritti all'ateneo reggiano che vengono definiti fuori sede perchè residenti al di fuori della regione Emilia-Romagna. Si trova nelle stesse condizioni, infatti, chi abita in un remoto paesino dell'Appennino emiliano ed è obbligato, come un giovane meridionale o uno straniero, a cercare una camera singola o doppia nelle residenze universitarie o negli appartamenti offerti dai privati.

Un'indagine condotta da Unimore evidenzia “una fotografia dai colori in chiaroscuro" con situazioni positive accanto a “forti elementi di disagio abitativo” dovuto alla cattiva condizione degli alloggi e ai costi elevati. In sostanza, anche da questo punto di vista, nella nostra città resta ancora molto da fare.

E' in ogni caso una realtà economicamente rilevante, che comprende quasi l'uno per cento dei residenti e procura alla nostra città più di un milione e 600mila euro di entrate. Sfuggono al salasso gli studenti che, avendo requisiti di merito, possono concorrere all'assegnazione di un posto nelle residenze di Ergo, l'azienda regionale per il diritto allo studio, che sono situate in via del Consorzio (palazzo Ancini) e in via Zandonai, nonchè nella residenza universitaria di via Mascagni.

In totale all’interno di queste residenze vi trova posto un centinaio di studenti, un decimo dei circa mille fuori sede.

Il canone, molto ridotto per chi ha un reddito familiare basso, è mediamente inferiore a 150 euro mensili a persona, comprese le utenze (gas, elettricità, ecc.).

Vi sono, inoltre, le opportunità di Acer, l'Azienda casa dell'Emilia-Romagna, che offre un posto in camera doppia per 240 euro al mese incluse le utenze e una camera singola per 270 negli appartamenti di piazza Fiume, viale Montegrappa e piazza Vallisneri.

Tutti gli altri devono cercare una sistemazione sul libero mercato. Per agevolarli l'università pubblica sul proprio sito una bacheca di annunci.

Gli affitti proposti dai privati variano in genere dai 200 ai 300 euro a persona, escluse però le utenze. Fa impressione anche la quota degli affitti in nero, che nelle maggiori città s'aggira sul cinquanta per cento. E anche nella nostra città la situazione è comunque preoccupante sotto questo punto di vista. A Reggio l'evasione esiste, se pure meno diffusa.

«La nostra università - spiega Alessandra Morini - ha effettuato un'indagine, da cui risulta che non viene registrato più di un terzo dei contratti di locazione per studenti. L'Agenzia delle entrate ci ha ringraziato e da allora un suo funzionario viene periodicamente nelle sedi universitarie di Reggio e Modena per offrire consulenza sulla registrazione degli affitti ed evitare il fenomeno dell’evasione comunque non facile da arginare. Tra l’altro - conclude Alessandra Morini - Per chi affitta agli studenti sono consentiti anche contratti di durata semestrale con agevolazioni fiscali».

Luciano Salsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google