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Tra i disagi segnalati, la convivenza forzata

Tra i disagi segnalati, la convivenza forzata

I risultati di un’indagine condotta dall’ateneo di Reggio e Modena sul grado di soddisfazione

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REGGIO EMILIA. Le luci e le ombre della condizione abitativa degli studenti fuori sede sono evidenziate da un'indagine condotta dall'università di Modena e Reggio con il sostegno della fondazione Mario del Monte. Le risposte sono venute da 75 ospiti di residenze universitarie e 348 alloggiati in appartamenti privati. Fra questi ultimi ben il 34,77% si trova in una condizione di irregolarità, cioè di affitto almeno parzialmente in nero. Il 21,77%, infatti, è senza contratto e il 13,51% paga più di quanto registrato. La spesa mensile media è di 268,92 euro. Il disagio abitativo, piuttosto diffuso, dipende non tanto dalla manutenzione degli immobili, quanto dalle difficoltà della convivenza forzata con altri giovani. La media, infatti, è di 2,40 occupanti per appartamento. Quasi due studenti su tre hanno un contratto regolare, che può essere libero, della durata di quattro anni e rinnovabile, transitorio per studenti (da sei a 36 mesi) o concertato (tre anni più due). In circa la metà dei casi la scadenza è superiore a un anno, mentre il 16,67% prevede il rinnovo annuale. La ricerca dell'alloggio non è in genere un problema. Il 71,84% degli studenti trova una sistemazione in meno di venti giorni, ma l'8,62% impiega più di due mesi. Quasi la metà trova casa con il passaparola fra amici, conoscenti e compagni di studi. Il 21,26% si serve di annunci pubblicati o di avvisi esposti sulla strada. Il 26,15% si rivolge a un'agenzia immobiliare. Il 47,70 degli alloggi affittati è arredato, il 32,47% lo è parzialmente. Il 65,23% degli intervistati considera soddisfacente la condizione dell'appartamento o della camera. Il 16,66% la giudica inadeguata. Uno su due si lamenta per la pulizia degli spazi comuni, per gli orari da rispettare o per la capacità d'ascolto del locatario. Più di uno su tre denuncia il cattivo funzionamento dell'impianto di riscaldamento o il degrado di pareti, pavimenti e mobili. Le spese, tra l'affitto, il condominio, il gas e l'elettricità, s'attestano su una media di 268,9 euro, circa 150 in più rispetto a quelle sostenute da chi si trova in una residenza universitaria. Soltanto il 10% degli studenti si dice molto insoddisfatto o insoddisfatto della propria sistemazione. Nonostante i canoni agevolati il grado di insoddisfazione sale al 16% fra gli ospiti delle residenze universitarie. (l.s.)

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