«Insegnanti di sostegno: è ancora emergenza»
Procedono le nomine dei docenti: ne sono stati immessi in ruolo cento ma con la crescita degli studenti certificati il numero di professori non basta
REGGIO EMILIA. Procedono a tappe forzate le nomine dei docenti e degli Ata in vista della ripresa delle lezioni scolastiche. I dirigenti e i funzionari dell'Ufficio scolastico provinciale che conducono le operazioni e i sindacalisti che le controllano sono impegnati a tempo pieno. L'obiettivo è coprire tutte le cattedre entro il 15 settembre, quando le aule si riapriranno per 80mila alunni e studenti della nostra provincia. Fino a qualche anno fa lo si faceva entro il 31 agosto, in modo che tutto il personale potesse prendere servizio il primo settembre, la data d'inizio del nuovo anno scolastico nella quale vengono solitamente convocati i primi collegi dei docenti. La settimana scorsa, però, sono terminate solo le assunzioni in ruolo sulla base del collaudato sistema del doppio canale, che attribuisce i contratti a tempo indeterminato per metà ai vincitori di concorso e per metà agli iscritti alle graduatorie ad esaurimento. «Sono stati immessi in pianta stabile - riferisce Roberto Bussetti della Flc-Cgil - circa cento insegnanti delle superiori e altrettanti delle medie. E' un numero consistente, ma inferiore alle aspettative, anche perchè sono stati conteggiati anche i passaggi da un ruolo all'altro, che non aumentano il numero del personale stabilizzato. Negli anni recenti lo si è incominciato a fare per i docenti. Quest'anno il taglio ha colpito anche gli Ata. Sono stati immessi in ruolo 31 collaboratori scolastici, cinque assistenti tecnici e quattro assistenti amministrativi, mentre c'erano otto posti disponibili».
Nei giorni scorsi è incominciato il conferimento delle supplenze annue. I precari che le occupano dopo il primo settembre perdono qualche giorno di stipendio, ma in genere saranno al loro posto da lunedì prossimo. Potrebbero mancare soltanto alcuni che appartengono alle graduatorie esaurite. Infatti in questi casi l'Ufficio scolastico provinciale attribuisce alle singole scuole i posti rimasti scoperti. I dirigenti scolastici dovranno coprirli sulla base delle graduatorie d'istituto che però, una volta pubblicate, devono rimanere esposte dieci giorni prima di diventare definitive. Può darsi, quindi, che il 15 settembre manchino ancora alcuni insegnanti, soprattutto quelli delle materie tecniche e quelli di sostegno, per i quali sono rimasti disponibili ben 89 posti.
«In generale - spiega Elvira Meglioli - segretaria provinciale della Flc - la situazione del sostegno è migliorata, poichè l'82% di questi insegnanti è di ruolo e, quindi, stabile. Tuttavia è peggiorato il rapporto con gli alunni, che l'anno scorso era di uno ogni 2,3 ragazzi, mentre ora è di uno ogni 2,48 a causa dell'aumento di quelli per i quali è certificata una minorazione. Per giunta è cresciuto il numero di quelli che, benchè non disabili, rientrano nei Bes (bisogni educativi speciali) o nei Dsa (disturbi specifici dell'apprendimento). Non avendo diritto al sostegno, devono essere seguiti dagli insegnanti ordinari».
Luciano Salsi
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