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L’A22 decisa a proseguire su Cispadana e Bretella

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Reggiolo: il consiglio di amministrazione dell’Autobrennero conferma l’impegno per la realizzazione dei collegamenti con Ferrara e con il distretto ceramico

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REGGIOLO. La società Autobrennero intende mantenere il proprio impegno per per le due opere autostradali in cui è coinvolta attraverso il project financing, che interessano direttamente l’Emilia Romagna e la nostra provincia. Anche se il governo Renzi ha deciso di rinviare alla prossima legge di stabilità il finanziamento della Cispadana, togliendola dalla lista delle opere direttamente cantierabili, del decreto “Sblocca Italia”, continua a mantenere una importanza cruciale per la società autostradale con sede a Trento, anche senza tener conto della volontà di alcune amministrazioni provinciali (in particolare Reggio e Modena) di vendere le proprie azioni.

Nella riunione del consiglio di amministrazione dell’A22, infatti, che si è svolto venerdì, è stato preso in esame (e confermato in toto) il piano degli investimenti ricompresi nel piano economico finanziario fino al 2045 e delle proprie iniziative di project financing, in particolare l’Autostrada Regionale Cispadana, il raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi e la Bretella Campogalliano-Sassuolo.

Per ciascun progetto, nella seduta del consiglio di amministrazione dell’Autobrennero, sono stati presi in considerazione gli indirizzi e gli impegni assunti. Il progetto della Cispadana, con il collegamento dal casello di Reggiolo-Rolo a Ferrara, la cosiddetta Arc (autostrada Regionale Cispadana) resta uno degli obiettivi prioritari della società A22 che è già pronta ad iniziare i lavori attraverso la società temporane di imprese (Ati) formata insieme alla Coopsette e all’impresa Pizzarotti di Parma.

Il “semaforo giallo” imposto dal governo Renzi all’opera non preoccupa più di tanto anche perchè deve essere ancora completata la Via (valutazione di impatto ambientale) dell’opera, per altro duramente contestata dagli ambientalisti e da alcune forze politiche (Sel e M5Stelle in particolare).

Ma nel frattempo la società Autobrennero dovrebbe prendere in carico anche la ristrutturazione e l’ampliamento (con la realizzazione della terza corsia) della superstrada Ferrara-Porto Garibaldi, che dovrebbe diventare, appunto, un’autostrada a pagamento. Un’operazione che per la società Autobrennero diventa essenziale per riuscire a completare un asse autostradale alternativo all’Autostrada del Sole e all’A14 , evitando i nodi (sempre intasati) di Modena e Bologna. Ma anche un asse nuovo per collegare il mare Adriatico (in particolare il porto di Ravena) all’Emilia Centrale e a Parma. Ma anche al distretto ceramico reggiano-modenese.

Particolare attenzione del cda Autobrennero, infatti, è stata rivolta alla neocostituita società “Autostrada Campogalliano Sassuolo spa”, detta “Autocs spa”, che seguirà le attività di progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo, tra la A22 e la strada statale 467 “Pedemontana” e comprendente anche la nuova tangenziale di Rubiera e un nuovo ponte sul Secchia. Si tratta di un progetto che consentirebbe, infatti, nei piani dell’Autobrennero (e della Regione Emilia Romagna), di collegare direttamente il distretto ceramico alla dogana di Campogalliano, allo scalo ferroviario di Marzaglia, con l’inteserzione con l’A1 a Modena Nord per poter raggiungere sia i porti dell’Adriatico che quelli del Tirreno. Non importa, evidentemente, che le previsioni dei flussi di traffico pesante, a causa della crisi, siano negative per molti anni a venire.

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