Stalking, nei guai un costruttore
L’ex fidanzata barista l’accusa di insistiti pedinamenti, ma lui nega
REGGIO EMILIA. Un fidanzamento fra due quarantenni che dura diversi anni, poi la rottura e lì iniziano i problemi.
E per lui, che è un imprenditore edile, sono guai piuttosto grossi, visto che lei (una barista) l’accusa di pedinamenti insistiti, di pressioni, insomma di comportamenti che ora la procura (il titolare delle indagini è il pm Maria Rita Pantani) ritiene coincidenti con il reato di stalking.
E dopo la richiesta di misura restrittiva presentata dal pm Pantani, il gip Giovanni Ghini ha emesso – nei confronti dell’imprenditore edile – il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex fidanzata. Fra l’altro i due abitano non molto lontani l’uno dall’altra. Ieri mattina, in tribunale, l’indagato – difeso dal’avvocato Antonio Sarzi Amadè – ha replicato alle accuse nell’interrogatorio di garanzia, negando di essere uno stalker e di aver pedinato l’ex fidanzata. Ha detto, in aula, d’aver lasciato lui la donna e che sarebbe lei a non rassegnarsi alla fine del loro rapporto.
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