Al supermercato Sigma due blitz in una notte
I malviventi prima vengono gabbati dai gestori e fuggono con le monetine poi arraffano pesce per mille euro. La commerciante: «Nessuna tutela»
SAN POLO. Due furti nella stessa notte. Li ha subìti tra lunedì e ieri – il primo all’1.40 e il secondo poco dopo le 4 – il supermercato Sigma di Pontenovo, in via Rampognana. E non consola i proprietari e gestori il fatto che in un caso i malviventi siano stati costretti a scappare con un paio di monetine –70 centesimi, per la precisione, trovati nel registratore di cassa – e nel secondo “solo” con il pesce fresco. «Noi cittadini non siamo tutelati, né come aziende né come persone», commenta amareggiata Iris Franzoni, che gestisce, con la figlia Lorella Corradi, il supermercato di proprietà della madre Gianna Zanichelli (1.500 metri quadrati e una trentina di dipendenti). Di Franzoni anche la gestione dell’attiguo distributore di carburante dove, appena 15 giorni fa, i ladri di rame hanno mandato in tilt l’impianto, rimasto fuori uso per due giorni.
Al Sigma le fasi del primo colpo, consumatosi in un minuto, sono state immortalate dalle telecamere di videosorveglianza ora al vaglio dei carabinieri: armati di mazza i ladri, arrivati a bordo di un furgoncino, mandano in frantumi la vetrata d’ingresso, provocando danni per almeno 3mila euro. Ma negli uffici la cassaforte la trovano aperta e vuota, come poi anche i registratori di cassa. «Svuotiamo tutto da quando, due anni fa, la cassaforte fu svuota a “colpi” di flessibile...», spiega la Franzoni.
L’allarme scatta ma, forse a causa di un malfunzionamento dell’impianto, non parte la chiamate al cellulare della commerciante, che quindi, inconsapevole dell’accaduto, arriva al Sigma, come sempre poco dopo le 4.30, e si accorge di tutto. «È a quel punto che uno dei corrieri mi viene incontro dicendo di avere visto scappare due persone con qualcosa sotto braccio», spiega la Franzoni. Pesce fresco, del valore di almeno mille euro, scoprirà poi la donna, che, sul retro del negozio, trova la cella termica per la consegna dei prodotti ittici forzata (altri 1.500 euro di danni). «L’impegno delle forze dell’ordine c’è, ma è vanificato – dice ora – Le denunce non servono a niente: sono una perdita di tempo, che si assomma a quella del denaro, dovuta ai continui furti».
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