Dal Giappone alla Bassa per studiare la nostra anguria
NOVELLARA. Un gruppo di professori, ricercatori e studenti di varie università giapponesi – con specializzazioni nel settore agroalimentare – hanno fatto visita a Novellara per conoscere nel...
NOVELLARA. Un gruppo di professori, ricercatori e studenti di varie università giapponesi – con specializzazioni nel settore agroalimentare – hanno fatto visita a Novellara per conoscere nel dettaglio la filiera produttiva e distributiva dell’anguria reggiana, da tempo nota sul mercato italiano per la sua eccellente qualità, e a livello internazionale per il record mondiale dell’anguria più pesante (conquistato due anni fa dall’azienda agricola novellarese di Gabriele e Sauro Bartoli con un esemplare da 139,60 chili). La delegazione giapponese ha dapprima visitato l’azienda agricola Codeluppi di San Girolamo, specializzata nella coltivazione delle piantine di angurie e meloni, poi sono andati alla serra dell’azienda agricola Zarantonello Pierluigi, Paolo e Matteo di Novellara e il loro punto di vendita d’anguria stagionale. Il gruppo di universitari, accompagnati da Marino Zani (della Cooperativa Ortolani di Reggio), da Valentina Bosco (delegata regionale della Coldiretti Giovani Impresa) e da alcuni rappresentanti di altre aziende agricole locali e della grande distribuzione hanno fatto numerose domande sulla filiera, sui contributi pubblici, sull’organizzazione del lavoro. Non poteva mancare, a conclusione della visita, il buffet a base di salumi tipici, Parmigiano Reggiano, aceto balsamico, erbazzone e lambrusco; e la consegna di pubblicazioni di storia locale e promozione turistica. Una buona esperienza, in vista di Expo 2015; dove fra l'altro ci sarà certamente anche il cioccolato dei Gonzaga di Novellara. (v.a.)
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