Matilde verso la finale di Miss Italia Intervista doppia a mamma e papà
I genitori della 18enne di Albinea in gara domenica sera tra le 24 alla finale di Jesolo raccontano i sogni e i pregi della loro “bimba-pattinatrice”
ALBINEA (Reggio Emilia). Giovanna Galuppo e Gianluca Silingardi, mamma e papà di Matilde la pattinatrice albinetana che domenica 14 settembre a Jesolo sfilerà per la finale di Miss Italia, dove è inserita nelle 24 finaliste, stanno vivendo abbastanza serenamente la vicenda della figlia neodiciottenne, candidata a diventare la ragazza più bella del Paese.
Un percorso, quello di Matilde, che parte dalle prime sfilate di un anno fa, quando la mamma Giovanna – di nascosto dal papà – iniziò a portarla in giro per il Nord Italia su suggerimento di un’altra pattinatrice, la ferrarese Arianna Zucchini, che suggerì alla madre della miss a iscrivere la figlia alle selezioni.
Matilde non aveva ancora 18 anni e sapeva che non avrebbe potuto partecipare alla finale, ma conquistò comunque la fascia di Miss Mascotte. Da lì, quella che per la Zucchini fu una esperienza finita prima, si aprirono le porte per la pattinatrice albinetana, della finale di Jesolo.
Giovanna, perché fece tutto di nascosto?
«Matilde ha sempre visto il mondo della sfilate come un gioco – attacca Giovanna Galuppo, tecnico federale di pattinaggio sincronizzato ed allenatrice dello Skating Club Albinea – ma non avrei mai pensato sarebbe arrivata in finale».
«Fece bene a non dirmelo – rimarca Gianluca Silingardi, presidente del team albinetano – perché nella fase iniziale avrei certamente fermato tutto. In realtà Giovanna mi aveva detto mezze verità, ma era tutto un gioco e quindi non mi opposi. Ora sono molto felice che sia arrivata a Jesolo. E lo sono per lei».
Da sportivi, perdete un elemento importante per la vostra squadra?
«Matilde ha disputato gli Europei in condizioni fisiche precarie – risponde mamma Giovanna – e non avrebbe comunque gareggiato ai Mondiali. Ha un problema alla schiena per il quale dobbiamo trovare una soluzione, per cui avrebbe saltato buona parte della preparazione. Perdo un elemento valido ma per fortuna quest’anno ho una rosa a disposizione su cui poter scegliere».
«Questa esperienza all’inizio ha destabilizzato un po’ il gruppo delle nostre ragazze – racconta papà Gianluca – perché nessuno sapeva dei problemi alla schiena di Matilde. Temevano che snobbasse i Mondiali per fare la Miss. Chiarito l’arcano, le si sono avvicinate ancora di più, perché hanno capito il suo dispiacere».
Temete che Matilde possa cambiare se riuscirà ad entrare nel mondo dello spettacolo?
«La vedo grande, molto intelligente e con la capacità di discernere tra giusto e sbagliato – rimarca Giovanna Galuppo – Ma non per questo la lasceremo sola. Io credo che quel mondo non sia più pericoloso di altri, se preso con intelligenza. Le staremo vicino e già da tempo le stiamo consigliando di filtrare bene le persone che l’avvicineranno».
«Da trent’anni lavoro nella moda e quindi vicino allo spettacolo – testimonia Gianluca Silingardi – per questo dico che non temo quel mondo. Si cambia solo se si è deboli, ma questo vale per ogni ambiente. Matilde ha una base caratteriale forte. Piuttosto, temo che le aspettative attuali che nutre nei confronti di questo mondo, possano non essere supportate dai fatti».
Secondo voi può vincere il titolo?
«Intanto sta vivendo una esperienza unica nella vita – precisa Galuppo – e noi saremo là con lei. Fino a Jesolo è arrivata senza aiuto alcuno, come invece vuole il luogo comune italico. Gli elogi che ha raccolto per come ha saputo sempre tenere testa alle interviste, senza mai perdere il discorso e il fatto che ci sia Simona Ventura dimostra che questa edizione vuole tornare a eleggere seriamente una ragazza che, oltre alle gambe, sappia mostrare altro. Mi pare che in queste condizioni Matilde possa giocarsela alla pari».
«Matilde conosce i valori della vita – sottolinea Silingardi – È decisa e determinata, sa stare con le persone e sa come porsi per le esperienze, soprattutto nello sport che ha praticato. Non so dove arriverà. Ma so che se ha un obiettivo in testa lotta per ottenerlo».
Cosa vi racconta di questa esperienza?
«Ha spiegato per filo e per segno tutto quello che sta vivendo – rimarca Galuppo – compresi gli abiti che indosserà se arriverà in fondo. È stanca, perché in questa fase la Ventura le sta spremendo. Esige uno show di alto livello. Ma queste situazioni le ha vissute nello sport e le sa gestire. Il lavoro fatto per il pattinaggio con Livio Sgarbi – il mental coach reggiano – le sarà utile, così come lo è per le ragazze che hanno lavorato con lui».
«Giovanna non è ancora andata a Jesolo – puntualizza Silingardi – perché sta allenando la squadra in vista del Mondiale. Io invece assieme a Gianmarco (il fratellino di Matilde, ndc) l’abbiamo vista più volte. È stanca ma consapevole che questo sia un bel momento. Un bel gioco che vediamo cosa le porterà».
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