Rimossa un’altana dai cacciatori
Proseguono le attività di ripristino del territorio dell’Atc Montagna
TOANO. Una nuova operazione di cura del territorio è stata condotta nel fine settimana da un gruppo di cacciatori dell’Atc Montagna. Le attività sono iniziate all’alba e hanno riguardato ripristino ambientale, nello specifico la rimozione di una vecchia altana. «Un’altana è una sorta di piccolo appostamento in legno, posto su “palafitte”, alte due metri circa – spiega il commissario regionale dell’associazione venatoria Caccia Pesca Ambiente, Umberto Gianferrari, che ha partecipato alle operazioni – Serve per garantire al cacciatore, appostandosi lì, una visione più ampia del territorio che lo circonda, sia che egli sia assegnatario di capriolo, o di daino, o di cervo o di cinghiale in selezione. Inoltre lo scopo dell’altana è anche quello di far sì che l’eventuale fucilata sia rivolta verso terra: si riduce così quasi a zero il rischio che il proiettile, nel caso non colpisse l’animale, proseguisse per qualche chilometro la sua corsa ad una velocità prossima, dipende dal calibro e dalla distanza, agli 800 metri al secondo». L’altana rimossa era stata montata a bordo del bosco, sui terreni di una azienda agricola con il consenso del titolare, ormai una decina di anni or sono. Ora però il nuovo proprietario subentrato ha richiesto che la piccola struttura fosse rimossa, così ieri il gruppo di volontari, con l’aiuto di un trattore guidato dall’agricoltore Bezzi che anni fa aveva consentito il posizionamento della struttura hanno smontato l’altana. La struttura verrà poi revisionata nelle sue parti usurate dal tempo e dalle intemperie, per essere rimontata altrove. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
