Vendita delle azioni Iren la Cgil all’attacco del Comune
CAVRIAGO. Levata di scudi da parte della Cgil di Reggio Emilia all’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione del Comune, che ha deciso, tra le altre cose, la vendita di una parte delle...
CAVRIAGO. Levata di scudi da parte della Cgil di Reggio Emilia all’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione del Comune, che ha deciso, tra le altre cose, la vendita di una parte delle azioni che l’ente locale possiede in Iren. Il tema è quello, quanto mai attuale, delle aziende partecipate, che forniscono servizi pubblici. «Siamo totalmente contrari a ogni ulteriore vendita di azioni di Iren da parte degli enti locali reggiani, anche se motivata dalla necessità di garantire l’equilibrio dei bilanci messo a dura prova dal patto di Stabilità, in quanto siamo ormai vicini al limite della perdita della maggioranza dei soci pubblici nella compagine societaria dell’Azienda»: tuona Matteo Alberini, responsabile politiche economiche e del territorio della Camera del Lavoro.
«Se il nostro territorio ha bisogno di servizi qualificati, se si crede che occorre una maggiore prossimità al territorio da parte delle aziende che forniscono i servizi pubblici locali, bisogna lavorare per far sì che Iren sia all’altezza di questa missione industriale, e non è certo riducendo la quota di azioni di Iren in mano pubblica che si può sperare di essere efficaci in questa direzione. Ci sarebbe poi di mezzo un referendum che ha affermato che la maggioranza degli italiani, rispetto ai servizi pubblici, vuole un percorso esattamente inverso». L’invito della Cgil dunque è che gli enti locali partecipino alla discussione «da protagonisti e da proprietari».
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