Elezioni Regionali, è ufficiale: si vota il 23 novembre
Il via libera nella lettera d'intesa che il Presidente della Corte d'Appello Giuliano Lucentini ha trasmesso al presidente della Regione Vasco Errani Bonaccini chiede l’archiviazione. E per le primarie sarà corsa a due
REGGIO EMILIA. Si voterà domenica 23 novembre per eleggere il Presidente della Giunta e l'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Il via libera nella lettera d'intesa che il Presidente della Corte d'Appello Giuliano Lucentini ha trasmesso oggi al Presidente della Regione Vasco Errani.
La nuova legge elettorale regionale (n.21, del 23 luglio) prevede infatti che i comizi elettorali siano convocati con decreto del Presidente in carica, in accordo con il Presidente della Corte d’Appello. La stessa legge prevede che il decreto sia pubblicato entro tre mesi dallo scioglimento dell’Assemblea (avvenuto in seguito alle dimissioni del Presidente della Giunta il 24 luglio scorso) e le elezioni si svolgano entro due mesi dalla pubblicazione del decreto.
Si voterà dunque domenica 23 novembre, in una sola giornata, dalle 7 alle 23. Le liste e le candidature alla carica di Presidente dovranno essere presentate dalle 8 del 24 ottobre alle 12 del 25 ottobre. 45 giorni prima della data delle elezioni, i sindaci pubblicheranno il manifesto di indizione dei comizi elettorali.
Insieme al decreto col quale si indicono le elezioni, saranno assegnati i seggi alle singole circoscrizioni.
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PRIMARIE: CORSA A DUE. Non è ancora ufficiale, dal momento che la commissione dovrà esaminare attentamente i faldoni consegnati dai candidati. Ma alla scadenza dei termini per la presentazione delle firme, oggi alle 12, si confermano le primarie a due tra Stefano Bonaccini e Roberto Balzani. Già praticamente in corsa il primo, che aveva consegnato nei giorni scorsi le sottoscrizioni necessarie, oggi anche Balzani ha portato poco prima della scadenza oltre 4.000 firme e dunque staccato il biglietto per partecipare alle primarie per il dopo Errani. Non pervenuto, come annunciato, Matteo Riva: dunque saranno primarie tutte in casa Pd.
BONACCINI CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE. «Siamo molto fiduciosi»: lo ha detto il legale di Stefano Bonaccini, avvocato Vittorio Manes, dopo aver presentato l’istanza di archiviazione in Procura a Bologna per il segretario regionale del Pd (in campo per le primarie del centrosinistra) indagato per peculato nell’inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. Per quanto riguarda la risposta dei pm «la mia idea è che possano essere - ha detto il legale interpellato dai cronisti all’uscita della Procura tempi solleciti». Le motivazioni dell’istanza si basano sulle spiegazioni fornite da Bonaccini agli inquirenti che lo hanno sentito (su sua richiesta) ieri negli uffici di via Garibaldi. Al segretario Democratico vengono contestate spese (pranzi, cene, rimborsi chilometrici) per circa 4mila euro in 19 mesi.
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