Il ciclismo d’antan con “L’Impavida” sulle strada bianche
Guastalla: domenica 21 settembre la manifestazione con biciclette, costumi ed alcuni campioni del passato
GUASTALLA. Una cicloturistica d’epoca nella bassa reggiana, per gli amanti del vintage, dell’ambiente e delle due ruote. E’ “L’Impavida d’Emilia”, la singolare biciclettata che si svolgerà domenica 21 settembre lungo gli argini del Po per ripercorrere le “strade bianche”, in sella a biciclette vintage e vestiti con abiti d’epoca.
Due saranno i percorsi per questa gara amatoriale: il primo di 45 km per attraversare i Comuni di Guastalla, Gualtieri e Luzzara; l’altro di 72 km che passerà anche per Boretto, Novellara e Reggiolo lungo i sentieri del “paesaggio della Bonifica”. Una manifestazione dal sapore antico che permetterà di immergersi nella natura e guardare al passato con altri occhi perché «la bicicletta – dice Vitaliano Biondi, ideatore e curatore de “L’Impavida” – rimanda a un significato mitico ed eroico che ci riporta a quando eravamo bambini, alle prese con i nostri primi esperimenti di libertà, ma anche all’epoca storica degli anni Quaranta con le vittorie di Coppi e Bartali».
Tant’è che per rivivere quei momenti storici, alla manifestazione parteciperanno anche alcuni personaggi famosi del mondo del ciclismo.
«Ci saranno alcuni corridori degli anni Cinquanta – conferma Ivan Pavesi, vicesindaco Comune di Guastalla – ma anche alcuni costruttori d’epoca che abbiamo contattato grazie all’amico Rino Parmeggiani». E storico sarà anche il percorso. «L’itinerario ripercorre antichi passaggi, strade percorse da scariolanti – aggiunge Vitaliano – che oggi riproponiamo per un turismo più slow che può ampliare il suo sguardo all’interno di città d'arte, piene di gioielli ancora poco conosciuti».
Uno sguardo poetico che, come aggiunge Wilmer Farri, assessore al turismo di Boretto «permetterà di riscoprire sia un mezzo che un territorio che spesso purtroppo dimentichiamo» e che, aggiunge Ivan Bertolini, vice presidente Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale «aiuterà a far conoscere lati poco conosciuti della pianura che, invece, ha un bel territorio da valorizzare».
Per, Marcello Stecco, vicesindaco e assessore al turismo di Gualtieri, «L’Impavida si fa portatrice di valori attualissimi come la sostenibilità, il riconoscimento del rapporto uomo-natura e l’umanizzazione della vita comunitaria». Info: www.impavida.info. (s.p.)
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