L’Unione punta su sicurezza e lavoro
San Martino in Rio: il presidente Zurlini chiede un tavolo tra Comuni, sindacati e imprenditori per tutelare l’occupazione
SAN MARTINO IN RIO. Da poco alla presidenza dell’Unione Comuni Pianura Reggiana - composta dai sei comuni di Rio Saliceto, San Martino, Correggio, Fabbrico, Rolo e Campagnola - il sindaco Oreste Zurlini, fa il punto della situazione su quelle che risultano le priorità della zona.
Oltre a pensare come dovrfanno essere portate avanti e migliorate le attuali attività già unificate (polizia municipale, servizi sociali, ufficio personale ed informatico oltre allo sportello unico per le imprese), Zurlini fa una traccia dei nuovi servizi che l’Unione vorrebbe adottare a favore dei propri cittadini. Tra questi, oltre alla valorizzazione della cultura e dell’educazione, rientrano anche i temi della sicurezza e la costituzione di un tavolo unico tra imprese e sindacati contro la crisi.
Cosa vuol dire assumere l’incarico di presidente oggi?
«Ho assunto la presidenza dell’Unione dei Comuni Pianura Reggiana in un momento di decisiva transizione. Fra le Province che lasciano il posto ad un nuovo ente di secondo livello e la Regione per la quale voteremo a novembre, mi sembra evidente che le Unioni dei Comuni sono ad un giro di boa e, dopo un periodo, anche sperimentale, oggi si va verso un definitivo consolidamento. Mi sembra di poter dire che le Unioni si specializzeranno come punta avanzata per la migliore gestione dei servizi».
I lavori sono già iniziati a pieno ritmo...
«Ho cominciato a lavorare con i nuovi sindaci ed è stato un avvio molto intenso. Non c’è dubbio che i nuovi sindaci sono portatori di un’energia che va colta come efficace propellente».
Su quali aspetti dovranno concentrarsi le Unioni?
«Dovremo ragionare sempre più, oltre che sulle uscite anche sulle entrate. Penso che la Regione dovrà compiere valutazioni su questo aspetto».
E per quanto riguarda le fusioni?
«Restano sull’orizzonte anche del nostro lavoro. Per questo, il primo appuntamento che mi propongo è un’assemblea programmatica che terremo a fine settembre o inizio ottobre dove chiederò alle minoranze di partecipare attivamente. Se formalizzeranno delle proposte le analizzeremo positivamente e, se condivise, le adotteremo senza porci problemi di primogenitura».
Quali sono le priorità?
«Impellente è la realizzazione di una centrale unica per gli acquisti e gli appalti. Inoltre, voglio ragionare su una funzione più intensa dell'Unione sulla programmazione del territorio. Tutto, poi, lascia intravedere una stagione nuova dell’urbanistica e anche in questo caso la nuova Regione dovrà portare consistenti innovazioni».
E per quanto riguarda la sicurezza?
«Questo è un tema molto sentito e ci proponiamo un tavolo unico oltre a costruire un piano per il distretto».
Nel nostro territorio un altro tema molto sentito riguarda la crisi economica.
«Anche in questo caso proporremo un tavolo unico con sindacati ed imprenditori che riguardi sia la crisi economica che l'occupazione».
Materiale su cui lavorare ce n’è in abbastanza.
«E non è finita. Ragioneremo anche su nidi e scuole d’infanzia perché essendo in un territorio di eccellenza su questa materia forse l’Unione potrà ottimizzare la gestione. Inoltre, cercheremo di valorizzare anche la cultura coordinando attività e strutture e cogliendo tutte le opportunità che derivano da un bacino di utenza di 60 mila abitanti». (s.p.)
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